Castione, non c’è il due senza il tre  Franchetti pronto a ricandidarsi
Massimiliano Franchetti, sindaco di Castione da due mandati

Castione, non c’è il due senza il tre

Franchetti pronto a ricandidarsi

Ha manifestato la propria intenzione in occasione della maxi variazione al bilancio 2019

Si prepara a calare il tris Massimiliano Franchetti, che annuncia in vista delle prossime elezioni la sua ricandidatura a sindaco di Castione, paese che governa da due mandati consecutivi.

A dargliene l’occasione, è stata la “maxi-variazione” - oltre due milioni di euro -, la prima al bilancio di previsione 2019, licenziata all’unanimità dal consiglio comunale: «Ci apprestiamo a deliberare una variazione che complessivamente ammonta a due milioni e mezzo di euro, opere pubbliche che intendiamo realizzare quest’anno. Se facciamo questo passaggio – ha detto in aula senza lasciar spazio a dubbi – è perché, dopo esserci consultati come gruppo, ci riproponiamo anche per il prossimo mandato: l’intenzione di andare avanti c’è».

Fu eletto sindaco la prima volta ormai dieci anni fa, nel giugno del 2009, quando a contendersi la sedia di primo cittadino c’era oltre a lui il suo predecessore Maurizio Botterini De Pelosi, mentre nel giugno di cinque anni fa su una corsa ad uno, nel senso che quella di Franchetti fu l’unica lista presentata. Che ci sia, parlando generale, l’oggettiva difficoltà a costituire un gruppo di sostenitori lo ha rimarcato in aula Franchetti: «Con i tempi che corrono, non certo facili economicamente parlando per gli enti locali, non è sicuramente facile formare una lista. Una considerazione, la mia, di ordine generale, pensando alle prossime amministrative, non nel nostro caso specifico. Anche perché chi sceglie di fare il sindaco al giorno d’oggi tanto bene di testa non sta».

Ciò detto, Franchetti è entrato nel merito degli investimenti messi in cantiere, alcuni nuovi, altri invece “vecchi”, in quanto già contemplati nel bilancio di previsione 2018. Come per esempio il polifunzionale, costruito in via Vanoni, a fianco della scuola primaria “Tullio Bagiotti”, struttura peraltro già presentata al grande pubblico in occasione del Ciapel d’oro, ma ancora da terminare: «Non essendo andate a buon fine tre richieste di contributo che abbiamo inoltrato – due in Regione, una invece allo Stato -, abbiamo deciso di accendere un mutuo da 235mila euro per terminare questa struttura fondamentale per il paese». Mancano i serramenti, la lattonieria esterna ed il blocco dei servizi. Un altro mutuo, da 250mila euro, è stato acceso per l’asfaltatura delle strade, mentre alla parrocchia «è stato riconosciuto un contributo da 50mila euro per la sistemazione del tetto della casa parrocchiale, considerando che all’interno di questo edificio alcuni spazi vengono utilizzati da cittadini di Castione per usi ex-parrocchiali».


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