Caso Romegialli, gli studenti dal sindaco
Il sindaco Ruggeri terminato l’incontro ha riaccompagnato i ragazzi fino a scuola (Foto by Foto Sandonini)

Caso Romegialli, gli studenti dal sindaco

Accorpamento a Morbegno: i rappresentanti dell’istituto scolastico in Comune hanno ricevuto rassicurazioni sull’assetto futuro . Ruggeri ha consigliato ai ragazzi di non farsi strumentalizzare e di non tem.ere danni dall’unione con il Saraceno

Come si elabora il cambiamento, come si va incontro a nuovi assetti scolastici, forse un nuovo preside, un istituto più grande, con orientamenti formativi che ancora non si conoscono. Lo spiegano gli studenti dell’Ipsia Romegialli, che ieri, dopo aver chiesto un appuntamento, si sono recati tramite i propri rappresentanti dal sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri, per discutere, approfondire l’ormai imminente accorpamento della loro scuola, all’Itcg Saraceno.

Una conseguenza delle norme del “dimensionamento scolastico” che prescrivono che una scuola che nella nostra provincia non raggiunge i 400 studenti frequentanti, perda prima o dopo preside e dirigente amministrativo. Venga “accorpata”. Filippo Fazzini, studente di quarta, Oleg Tanga, terza e il giovane e riflessivo Jesailson Limanogueira, uno studente del secondo anno, si sono presentati alle 9 di mattina con altri compagni di istituto sulla soglia dell’ufficio del sindaco. Volevano sapere come sarebbero andate le cose nella qualificata scuola professionale morbegnese, dopo “l’accorpamento”. Il sindaco li ha ricevuti, ha spiegato la situazione, il verificarsi, anche a Morbegno di episodi di razionalizzazione nelle secondarie e istituti comprensivi. E gli studenti sono usciti rassicurati, pronti a spiegare tutto ai compagni di classe.

«Tra i punti portati all’attenzione dell’amministrazione - ha spiegato Oleg - c’è il mantenimento dell’efficiente alternanza scuola-mondo del lavoro strutturata al Romegialli. Se non ci “tolgono” nulla, a parere mio - ha aggiunto - si può affrontare questo cambio di organizzazione. Ci interessano gli stage - ha aggiunto - vogliamo che la nostra didattica sia calata nel mondo delle imprese, delle realtà produttive. E che si vada avanti come ora, la scuola - ha anche detto Oleg - deve tutelare noi, farci trovare pronti agli impieghi futuri. Per questo bisogna imparare non solo sui libri: questo criterio formativo è assicurato nel Romegialli di oggi».

Soddisfatto Filippo Fazzini: «Esco incoraggiato dall’incontro con il sindaco - ha detto - lui ci ha motivato, ha detto che con l’accorpamento non perderemo nulla nelle specificità dei nostri programmi, che si metterà in gioco personalmente, per assicurare la continuità didattica ottimale. L’accorpamento - ha proseguito Filippo - come è anche stato ribadito in questo incontro, non si può fermare, è imminente, ma l’amministrazione comunale e il suo primo referente non ci lasceranno scoperti, vigileranno su ogni cambiamento, il sindaco parteciperà in prima persona». Sereno anche Jesailson: «Il discorso del primo cittadino - ha affermato anche lui - è stato ottimo. Costruttivo, corretto. Ci è stato detto di stare tranquilli, e di stare attenti alle strumentalizzazioni, di non farci coinvolgere su problemi di altri, è importante che la scuola funzioni, che dia risultati». Al termine dell’incontro il sindaco ha riaccompagnato i ragazzi fino al Romegialli, e lì, Filippo, Oleg, Jesailson hanno ripreso a studiare.


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