Caso di aviaria in un’ azienda di Piateda  Parte la prevenzione
La sede dell’Ats della montagna di Sondrio intervenuta per il caso di aviaria individuato a Piateda

Caso di aviaria in un’ azienda di Piateda

Parte la prevenzione

Virus trovato nella carcassa di una gallina. Rassicurazioni dal dipartimento veterinario dell’Ats«Non c’è nessun pericolo per la salute delle persone»

Dopo vari casi in provincia di Bergamo anche in Valle spunta l’influenza aviaria. Nei giorni scorsi è stato individuato un focolaio in un’azienda agricola di Piateda: le analisi dell’Istituto zooprofilattico sperimentale hanno evidenziato la presenza del virus dell’aviaria - tipo A, sottotipo H5 - nella carcassa di una delle galline, cosa che ha fatto scattare le misure di prevenzione contro la diffusione della malattia previste dalle normative. Per i cittadini non c’è nulla di cui preoccuparsi, assicurano dal dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale dell’Ats della montagna.

«Non c’è nessun pericolo per la salute delle persone – spiegano dal dipartimento -, tutto è sotto controllo e nell’azienda interessata sono state effettuate le operazioni di disinfezione previste in questi casi». Come richiesto dalle normative, il dipartimento ha emesso un’ordinanza che istituisce una “zona di protezione da influenza aviaria” che interessa Piateda, Castello dell’Acqua, Chiuro, Faedo, Poggiridenti, Ponte e Tresivio, una “zona di sorveglianza” che riguarda Albosaggia, Montagna, Sondrio, Spriana e parte dei territori di Caiolo, Castione, Teglio e Torre Santa Maria.

«Sono i provvedimenti previsti in questi casi – spiegano ancora dal dipartimento veterinario –, siamo in stretto contatto con la Regione, visto che in provincia di Bergamo si sono manifestati dei focolai di influenza aviaria».


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