Case popolari,  tempi lunghi per averle
La gente ha bisogno di case subito, ma le nuove regole allungano l’assegnazione degli alloggi

Case popolari,
tempi lunghi per averle

n tutto ci sono 1500 immobili, il territorio di Sondrio ha cinque ambiti uno solo ha pubblicato il bando

Le case popolari ci sono, ma i tempi delle assegnazioni sono lunghi, lunghissimi a causa, per lo più, dei ritardi dei Comuni che, con la sola eccezione del Sondriese, non hanno ancora neppure terminato, o iniziato in qualche caso, la ricognizione abitativa.

Se n’è occupata una recente riunione in prefettura e ora sul tema, particolarmente delicato in un momento in cui la pandemia ha pesanti ripercussioni economiche sulle famiglie, torna la dirigenza dell’Aler di Sondrio, Bergamo e Lecco, presieduta da Fabio Danesi che per primo aveva sollecitato l’incontro a palazzo Muzio, per fare chiarezza e per provare a spronare, laddove possibile, le amministrazioni a portare avanti l’iter previsto dalla legge regionale.

Il patrimonio immobiliare complessivo dell’Azienda in provincia di Sondrio conta 1.500 immobili di cui quasi la metà nel Sondriese e buona parte nel quartiere cittadino della Piastra.

La nuova procedura di assegnazione, che ha investito i Comuni di una serie di compiti di cui prima si occupavano con la collaborazione di Aler, sta provocando notevoli difficoltà, in particolar modo negli enti comunali alle prese con personale ridotto e con impegni, che soprattutto a causa della pandemia, sono stati sempre più pressanti.

Il risultato è che i ritardi si accumulano e che tra i cinque ambiti in cui è suddivisa la provincia di Sondrio solo quello che fa riferimento al capoluogo ha provveduto, dopo aver svolto la ricognizione abitativa e l’approvazione del piano annuale, a pubblicare l’avviso pubblico rivolto ai cittadini che intendono far domanda di assegnazione. E dire che - come spiega il funzionario di Aler Vinicio Sesso - l’avviso pubblico andava emesso entro il 28 febbraio, Aler ipotizza che possa avvenire, indicativamente, entro la fine dell’anno.

«L’iter è complesso - dice Sesso -. Dopo che l’ente capofila avrà raccolto le domande elaboreremo le graduatorie e soltanto alla fine del processo potremo consegnare gli alloggi. Bisogna considerare che in media per assegnare 10 case dobbiamo esaminare un centinaio di richieste».

Nel mandamento di Sondrio, secondo l’esito della ricognizione, gli alloggi Aler a disposizione sono 59 in tutto cui se ne aggiungono 10 dei Comuni, in città sono 44, più 2 del Comune. Che significa, secondo i parametri forniti dall’Azienda, l’analisi di più di 400 domande. E senza ancora neppure sapere quante ne arriveranno anche se la percezione è che si tratti di numeri piuttosto elevati.


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