Casa incendiata a Sondrio: sfollati esentati da Imu e Tasi
Il condominio di via Brigata Alpina Orobica ancora inagibile

Casa incendiata a Sondrio: sfollati esentati da Imu e Tasi

Arriva dal Comune il chiarimento in merito al pagamento dei tributi da parte dei proprietari.

Ancora fuori casa ad oltre un mese dall’incendio che la mattina del 4 gennaio ha devastato il condominio “Ai portici” di via Brigata Alpina Orobica 47, i proprietari degli appartamenti non dovranno almeno preoccuparsi del pagamento dei tributi dovuti per gli immobili. Oltre a quelli per i rifiuti.

Nei giorni scorsi la giunta comunale di Sondrio ha infatti chiarito la questione in una delibera ad hoc. Un documento che parte dal presupposto che alla data di redazione della delibera, il perito nominato dalla Procura non ha terminato gli accertamenti, che sta aggravando una situazione di disagio già da inizio mese pesante per i residenti nello stabile, costretti a lasciare le loro case per trovarsi altre sistemazioni in attesa del ripristino di condizioni di normale sicurezza e che lo scenario appare ancora più preoccupante in considerazione del fatto che dal giorno dell’incendio lo stabile è privo di copertura.

E dunque il provvedimento dispone che ai fini del trattamento tributario gli intestatari delle unità immobiliari «devono continuare a considerarsi esenti da Imu/Tasi se alla data del rogo i cespiti già costituivano abitazione principale con relative pertinenze», mentre per gli intestatari che a quella data non avevano la residenza anagrafica si applica la disciplina ordinaria dei due tributi ovvero pagamento della metà per le unità immobiliari che versano in condizioni di inagibilità/non utilizzo (sia sequestrate che non sequestrate) e pagamento pieno per quelle che si trovano soltanto sotto sequestro. Per le pertinenze, una sola può beneficiare dell’esenzione.

Per quanto riguarda la Tari non si pongono particolari problematiche visto che già l’articolo 6 del regolamento comunale prevede espressamente l’esenzione dal pagamento della tassa per locali inagibili e impraticabili, su richiesta del soggetto passivo. La società San Marco, che gestisce lo sportello utenze Tari, è stato già informato.

La delibera rimarrà in atto fintanto che verranno revocati dalle autorità competenti i provvedimenti che hanno disposto lo sgombero e il divieto di accesso e di utilizzo allo stabile da parte dei proprietari.


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