Casa di riposo, troppi in lista d’attesa  La proposta: «Utilizziamo l’ospedale»
La casa di riposo non è in grado di soddisfare tutte le esigenze

Casa di riposo, troppi in lista d’attesa

La proposta: «Utilizziamo l’ospedale»

Chiavenna, più di 100 persone attendono che si liberi un posto nella residenza sanitaria. La minoranza chiede di sfruttare gli spazi nel presidio di via Cereria e creare nuovi posti.

Nei giorni scorsi la minoranza del consiglio comunale “Ho a cuore Chiavenna” ha lanciato la proposta: aumentare l’offerta di posti in Residenza Sanitaria Assistenziale sfruttando spazi all’interno dell’ ospedale cittadino. Perseguibile o meno che sia la proposta si fonda su dati inoppugnabili. Il primo è naturalmente la lista d’attesa per entrare nella Casa di Riposo Città di Chiavenna, struttura pubblica, gestita dall’omonima fondazione, di riferimento per l’intera valle. I dati relativi al 2018, gli ultimi disponibili, sono inequivocabili. Per la prima volta, ma il trend in crescita è ormai cosa degli ultimi cinque anni, la lista d’attesa ha superato le 100 persone.

In media, durante lo scorso anno, le persone che attendevano che si liberasse un posto sono state 104. Contro le 86 dell’anno precedente. I posti a disposizione sono 119. Ai quali se ne aggiungono due non accreditati da Regione Lombardia e destinati a ricoveri temporanei. Altro dato rilevante per capire l’andamento è quello relativo all’età all’ingresso. L’età continua a crescere.

Lo scorso anno il 45,41% degli ingressi riguardava la fascia da 80 a 89 anni. Dato che va abbinato al 32,65% di ingressi di anziani dai 90 ai 99 anni. Età più alta, ovviamente, significa condizioni di salute mediamente peggiori. In questo senso negli ultimi lustri la “ospedalizzazione” della Casa di Riposo è stata un fenomeno in costante crescita. Tanto che di persone autosufficienti in Casa di Riposo ormai non ce ne sono più.

La fondazione non gestisce solo la residenza per anziani, ma anche il Centro Diurno Disabili. Il “Cdd Valchiavenna” fornisce prestazioni di assistenza sanitario-educativa a persone disabili con più di 18 anni e meno di 75. Il centro ha una capacità di 30 posti, tutti accreditati da Regione Lombardia. Fortunatamente qui di liste di attesa non ce ne sono. Di riqualificazione della Casa di Riposo si parla ormai da tempo. La stessa fondazione nel bilancio annuale indica negli obiettivi di medio-lungo termine la creazione di nuovi spazi residenziali per anziani «per rispondere alla domanda costantemente presente». Tra gli interventi previsti ci sono l’ottimizzazione degli ambienti già esistenti, la ristrutturazione di un reparto in disuso e l’ampliamento del padiglione “Struttura Protetta”. Tutti per la Rsa, visto che non sono presenti previsioni di ampliamento per il Cdd.


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