Casa di riposo a Delebio, obiettivo centrato: raggiunto il pareggio di bilancio
L’inaugurazione del terzo piano lo scorso luglio

Casa di riposo a Delebio, obiettivo centrato: raggiunto il pareggio di bilancio

«Anno impegnativo e positivo con l’apertura del terzo piano»

Il rammarico: «Nessuno degli enti contattati ci ha voluto sostenere»

La fondazione casa di riposo Corti Nemesio Onlus centra l’obiettivo e raggiunge il pareggio di bilancio rendendo finalmente sostenibile dal punto di vista economico l’attività della rsa.

È un bilancio più che positivo quello chiuso con il 2018 dal consiglio di amministrazione della Corti Nemesio, guidato dal presidente Aldo Fistolera, che ha consentito di non far registrare il passivo nei conti e dall’altra di poter confermare le rette stabilite lo scorso anno .

«È stato un anno impegnativo e positivo – afferma iFistolera – in primo luogo per l’apertura del terzo piano della rsa che in tempi brevissimi ha iniziato a funzionare a pieno regime. Si è trattato, per la nostra Fondazione, di un investimento ingente e sostenuto per la quasi totalità dalla onlus, fatta eccezione per un contributo di 20mila euro che ci è stato concesso dal Credito Valtellinese al quale ovviamente vanno i nostri ringraziamento». La stessa banca ha rinnovato di recente il sostegno con un ulteriore contributo di 15mila euro.

«Il rammarico – fa presente il presidente della Fondazione – è che nessuno degli enti e istituzioni a cui abbiamo fatto riferimento abbia scelto di sostenere la casa di riposo in questo importante intervento. Le promesse ci sono state, gli impegni verbali anche, ma non si sono concretizzati tanto che abbiamo dovuto ricorrere all’accensione di un mutuo di 650mila euro per fare fronte alle spese sostenute. A livello locale, ma non solo, ci saremmo aspettati maggiore sensibilità».

Il sindaco di Delebio Marco Ioli ribadisce che «entro i limiti di quanto consentito dalla normativa, abbiamo sempre garantito sostegno indiretto alla fondazione e alla casa di riposo, a partire dalla fiducia all’attuale cda che ha svolto un ottimo lavoro e allo sforzo di allora per salvare la casa di riposo e procedere alla realizzazione dell’attuale sede».


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