«Casa bruciata, la vicinanza di tutto il paese mi dà forza»
La solida struttura di rivestimento in legno ha retto, ma l’interno della mansarda è devastato

«Casa bruciata, la vicinanza di tutto il paese mi dà forza»

Barbara Silvestri, psicologa ed ex amministratrice di Livigno, ringrazia per la solidarietà ricevuta. «Ho perso tutto e i miei familiari hanno subito danni, ma l’aiuto che stiamo ricevendo anche dal Comune è grande».

«Grazie a tutti, ai vigili del fuoco che sono intervenuti, a tutti i volontari che da sabato sera ci stanno dando una mano, all’amministrazione comunale di Livigno che ha aperto un conto bancario in nostro favore , grazie a tutti indistintamente. La vicinanza dei miei compaesani e di tutta la gente che mi ha espresso solidarietà e vicinanza ci dà il coraggio per andare avanti ora che io ho perso tutto ed i miei familiari hanno subito gravi danni all’abitazione». Parla col cuore Barbara Silvestri, la psicologa di Livigno, che sabato sera ha visto bruciare sotto i suoi occhi casa e ufficio, nell’incendio che ha distrutto il tetto dell’abitazione plurifamiliare e ha pure danneggiato gli appartamenti ai piani inferiori dei suoi fratelli.

Lo fa concedendosi un brevissimo break in quell’opera di pulizia che è iniziata da quando domenica sera i vigili del fuoco hanno spento le fiamme dopo un intervento di quasi 24 ore. « Stiamo pulendo gli scantinati dai danni provocati dall’acqua: i volontari continuano a darci una mano, ci sono anche donne che cucinano per noi e ci lavano quello che si è salvato negli appartamenti dei miei fratelli e sorelle. Io invece non ho avuto il tempo di salvare niente, ho indossato una giaccavento nella fuga e non mi è rimasto altro». Era un sabato sera come tanti altri e Silvestri aveva invitato fratelli e nipoti nel suo appartamento. stavano cenando nella mansarda prima che si scatenasse l’inferno: «Noi non ci siamo accorti di nulla, all’improvviso hanno bussato alla porta due turisti danesi, che ho poi saputo essere dei vigili del fuoco -.Loro si erano accorti delle fiamme sul tetto e con perizia sono saliti in cima. L’abitazione è stata ristrutturata nel 2003, allora non c’erano le certificazioni, ma il camino non aveva mai avuto problemi ed è in mezzo al cemento armato. Chissà cosa è successo, tuttavia è stato impossibile domare il fuoco nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco volontari di Livigno».

Dalla finestra di un vicino Sivestri ha visto andare in fumo tutto quello che possedeva, appartamento e studio: «Verso le 3 di notte quando ormai si è capito che sarebbe bruciato tutto, i vigili sono riusciti a salvare qualcosa dal mio ufficio». Non è rimasto nulla.

Ora è lei, psicologa di professione, ad avere bisogno di sostegno, si trova nel ruolo di vittima di un evento pesante da superare: «Non abbiamo mai temuto per la nostra incolumità e abbiamo lasciato la casa senza spaventare i bambini: ci siamo salvati e questo è l’aspetto più importante, certo ho perso tutto, ma ho trovato tanta umanità e solidarietà da parte dei livignaschi delle quali non avevo dubbi. Con l’amministrazione comunale guidata da mio cugino Damiano Bormolini abbiamo sempre battagliato, ma per questioni di paese, non avevo dubbi sulla loro solidarietà. Ad aiutare fra i volontari ho visto anche concittadini che certamente non hanno votato per me , ma la solidarietà non ha colore politico. Fra una decina di giorni i miei parenti potranno tornare nelle loro case, io dovrò ricostruire tutto, ma la vicinanza di tutti non mi fa sentire sola in un momento obiettivamente non facile».


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