Carosello 3000, sì alla nuova cabinovia
Cabinovia del Carosello

Carosello 3000, sì alla nuova cabinovia

Livigno, Sarà rifatto l’impianto San Rocco - Lac Salin. La minoranza: «Si sono persi sette mesi inutilmente»

Mentre la Mottolino non sa quando e se potrà realizzare il nuovo impianto di Vallaccia, bloccato dal ricorso al Tar di Legambiente, la Carosello incassa l’ok del consiglio comunale per la sostituzione del vecchio impianto di risalita.

Le traversie dell’impianto di Vallaccia sono ormai una telenovela con ricorsi e contro ricorsi al Tar che danno alternativamente l’ok all’opera e poi la bloccano, ma anche per quanto riguarda la sostituzione dell’impianto del Carosello l’iter non è stato propriamente una formalità. La nuova cabinovia decaposto, denominata “San Rocco - Baite del Lago - Lac Salin” dapprima aveva avrebbe dovuto essere un impianto funitel, poi è stato scelto l’attuale progetto. Anche i tempi di approvazione si sono dilatati. Il consiglio comunale lo scorso luglio decise infatti di rinviare il punto all’ordine del giorno, motivando la scelta col fatto che c’erano in corso i ricorsi al Tar presentati dagli impiantisti legati al tanto contestato capitolato per il rinnovo delle concessioni fra Comune e impiantisti.

La delibera del consiglio comunale è stata poi annullata dal Tar che, a metà dicembre, si è pronunciato sui ricorsi del capitolato. A questo punto il Comune di Livigno ha deciso di riportare in aula il tema della concessione perché la questione era stata disgiunta da quella del capitolato. Ma secondo la capogruppo di minoranza Barbara Silvestri di Progetto Livigno non era necessario aspettare il 2016 per affrontare in consiglio la sostituzione dell’impianto: «Il Tar il mese di ottobre aveva informato il Comune che la concessione della sostituzione di questo impianto non doveva essere legata al ricorsi sul capitolato e quindi il Comune avrebbe potuto tranquillamente affrontare la questione. Aver rinviato ha fatto perdere sette mesi. La mancata approvazione a luglio ha compromesso che l’impianto fosse rinnovato entro il prossimo anno».

Il sindaco Damiano Bormolini ha respinto le critiche: «Non è sto perso tempo, ma abbiamo agito per tutelare anche il concessionario. Non potevano rilasciare concessioni col rischio che fossero annullate dal Tar. Il progetto è stato esaminato con molta attenzione. La sostituzione della funivia esistente avrà riscontri positivi da parte dei turisti. È un processo di potenziamento in un settore che è trainante nell’intera economia di Livigno. Alla Carosello chiediamo, però, nel progetto esecutivo di prevedere la zona ristorante secondo le regole esistenti».


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