Carnevalissimo, il Comune chiede aiuto
Il gruppo dei Minions alla sfilata del Carnevalissimo dell’anno scorso

Carnevalissimo, il Comune chiede aiuto

l sindaco di Morbegno si rivolgerà ai consorzi turistici e alla Pro loco per organizzare. «I carri e i gruppi mascherati sono una tradizione che non può finire, pronti a fare la nostra parte per salvarla».

È la più significativa delle manifestazioni provinciali dedicate alla sfilata dei carri allegorici e quest’anno è legata al fragile filo della gestione organizzativa dell’evento. Il Comune, per superare i problemi burocratici relativi all’impossibilità di una gestione diretta, prenderà contatti con i due consorzi turistici della Bassa Valle e con la Pro loco di Morbegno, «perché è nostra intenzione non perdere un’iniziativa che fa parte della tradizione morbegnese apprezzata ben al di fuori dei confini cittadini», dice il sindaco Andrea Ruggeri. Negli ultimi anni il Carnevalissimo, in perenne agonia vuoi per mancanza di forza lavoro volontaria, vuoi per la difficoltà a recuperare locali adatti alla realizzazione delle mega composizioni in cartapesta, ce l’ha comunque sempre fatta a risollevarsi, seppure per il rotto della cuffia. Pur ridimensionato rispetto agli anni d’oro, la passerella di maschere, carri e musicanti è tornata anche l’anno scorso in città coinvolgendo il consueto, nutrito, stuolo di fan di ogni età. Quest’anno pare tiri una brutta aria per la manifestazione più divertente della stagione, non solo in Bassa Valle, visti le recenti novità sul Carnevale tiranese, in forse per la mancanza di fondi alla Pro loco.

A Morbegno il problema non c’entra con le risorse economiche a disposizione per coprire le spese del Carnevale, casomai ha a che vedere con la regia della sfilata. «Lo scorso anno - precisa il sindaco Ruggeri - il consorzio turistico Porte di Valtellina ci ha presentato un consuntivo della manifestazione di 5mila e 600 euro. E pur tirando la cinghia il contributo del Comune non verrà meno neppure in questa edizione», conferma. Da sciogliere c’è il nodo organizzativo. «Dalla programmazione alla sicurezza sino alla gestione degli spazi: per occuparcene da soli dovremmo dirottare il personale di un ufficio sul Carnevale e non possiamo permettercelo - ancora l’amministratore comunale - . Per questo motivo abbiamo intenzione di confrontarci con il consorzio turistico di Morbegno, Porte di Valtellina e la Pro loco per capire se c’è intenzione di partecipare all’iniziativa».

Magari attraverso una manifestazione di interesse in base alla quale il Comune distribuirà di conseguenza il proprio contributo economico. «Anche perché il Carnevalissimo è stato inserito nell’elenco delle iniziative che abbiamo inviato in Regione, come prevede da quest’anno la normativa di riferimento per gli enti locali, a dimostrazione della nostra volontà di predisporre l’evento». Che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrebbe ricalcare la tabella di marcia di questi ultimi anni: carri e gruppi mascherati che ripropongono la formula più ridimensionata del carnevale, che in ogni caso si dimostra da sempre essere una bella occasione per animare il centro della città.


© RIPRODUZIONE RISERVATA