“Carlo Salvi”, una storia lunga 80 anni  Ma con uno sguardo rivolto al futuro
Un momento della serata

“Carlo Salvi”, una storia lunga 80 anni

Ma con uno sguardo rivolto al futuro

GarlateL’azienda ha celebrato il traguardo con una grande festa con trecento invitati

«I nostri tifosi sono i nostri dipendenti: loro portano in alto i valori del nostro brand»

Una storia lunga 80 anni tra qualità, innovazione e ricerca, con uno sguardo rivolto al futuro, ma legato ai propri valori. Ha voluto celebrare tutto questo, la “Carlo Salvi”. E per farlo, sabato sera l’ampia superficie di via Ponte Rotto 67 ha ospitato una grande festa, accolto dipendenti con famiglie, fornitori, partner, autorità e ospiti. C’erano Claudine Hatebur de Calderón, presidentessa del Board of Directors e proprietaria delle aziende Hatebur e Carlo Salvi, Marco Pizzi, chief commercial officer, Germano Pandiani, chief operating officer,Thomas Christoffel, chief executive officer e Thomas Hiltmann, chief financial officier. Presenti Sergio Ziotti ex proprietario dell’azienda, il sindaco Giuseppe Conti, il presidente di Confindustria Lecco, Lorenzo Riva e Giulio Sirtori direttore generale di Confindustria e il presidente Unione italiana produttori viteria e bulloneria, Sergio Pirovano.

Era il lontano 1939

L’azienda ha aperto le porte delle officine per mostrare il cuore della produzione. La Salvi è un’impresa benchmark per la produzione di fasteners e soluzioni per lo stampaggio del filo in ambito aeronautico, automobilistico, elettronico e industriale.

Dopo il ricco buffet di aperitivo, musica dal vivo e giochi per più piccoli, i locali della produzione si sono trasformati in un moderno ristorante “industrial” per offrire ai 300 invitati, una cena davvero speciale. Mentre sul palcoscenico Omar Fantini, presentatore e comico ha presentato l’evento con la bellissima Giulia Salemi.

«Carlo Salvi, figlio di immigrati italiani, nato a New York, scelse di ritornare in patria per fondare un’azienda, nel 1939. Un lungo percorso che ci ha portati ad essere una delle prime aziende a differenziare la propria produzione in questo settore e a puntare ai mercati esteri, ad anticipare il cambiamento attraverso l’attenzione che da anni rivolge all’ambiente con le sue buone pratiche aziendali» ha affermato il cco, aggiungendo: «Siamo un po’ come la Ferrari, la grande azienda italiana che ha appena festeggiato 90 anni. Non siamo così famosi, non abbiamo schiere di tifosi, ma siamo grandi nel nostro campo e abbiamo tifosi appassionati: i nostri dipendenti. Sono loro con il proprio lavoro, con impegno e dedizione a portare in alto i valori del nostro brand in tutto il mondo».

Lo sviluppo e la produzione

Pandiani ha invece affermato: «Il nostro sguardo è costantemente rivolto al futuro. Uno sguardo che negli anni ha caratterizzato il modus operandi del suo fondatore, di tutto il management, dello staff aziendale e della famiglia Hatebur, da tre anni ai vertici dell’azienda. Un progresso che in questi 80 anni ci ha portati verso un notevole sviluppo in termini di produzione. La forza della nostra azienda e i nuovi prodotti sono gli ingredienti che stanno rendendo possibile tutto questo». Dopo i ringraziamenti a Ziotti, Christoffel ha ricordato come l’azienda sia il risultato di un’ottima fusione di valori e competenze svizzere e italiane, mentre il sindaco ha ringraziato la Carlo Salvi per «la presenza, per il lavoro che dà ai cittadini e l’impegno in ambito sociale, educativo e ambientale che l’azienda riserva al territorio».

L’azienda e l’ Upiveb hanno premiarto Claudine Hatebur de Calderón, prima di dare via libera ai festeggiamenti tra show, divertimento e il taglio della torta.


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