Capodanno irreale  Niente botti, feriti  e ubriachi in giro
La città di Sondrio allo scoccare della mezzanotte fotografata coni il teleobiettivo da Montagna: solo tre sparuti fuochi d’artificio (Foto by FOTO LUCA GIANATTI)

Capodanno irreale

Niente botti, feriti

e ubriachi in giro

Notte tranquilla a causa del coprifuoco. Due francesi denunciati, solo una patente ritirata

Dal punto di vista della gestione dell’ordine pubblico, il Capodanno appena trascorso è destinato ad entrare negli annali. Massiccio il dispiegamento di forze, da parte di Carabinieri e Polizia, in particolare, a presidio del territorio e delle località turistiche, ma, in realtà, non è stato necessario intervenire se non in rarissimi casi.

Nessun intervento di rilievo da parte degli agenti della locale Questura, come spiega Federica De Furia, commissario capo, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, per la quale zla notte di Capodanno è scivolata via senza alcun problema», assicura, e identici feedback giungono dai Comandi territoriali dei Carabinieri.

Il capitano Nicola Saverio Leone, comandante della Compagnia di Sondrio dei Carabinieri, pure operativo sul territorio, la notte di Capodanno, a presidio del medesimo, assicura non esservi stata anima viva in circolazione.

«I controlli sono stati capillari - afferma -, ma a parte i sequestri di materiale esplodente che sono stati effettuati prima di Capodanno, per il resto, tutto tranquillissimo. Una situazione surreale, proprio, non saprei come descriverla. Incredibile».

Solo poche ore prima del passaggio al nuovo anno, i Carabinieri della stazione di Ardenno avevano messo le mani su un discreto “arsenale” di materiale pirotecnico pericoloso, illegale, in quanto sprovvisto dei riferimenti normativi ed appartenente a categorie di prodotti di cui è possibile la vendita solo in favore di titolari di licenza.

Invece, i 21 fuochi artificiali, di varia tipologia, per tre chili di peso complessivo, sono stati rinvenuti nascosti nell’abitazione di un 28enne di Ardenno che è stato denunciato in stato di libertà per detenzione abusiva di materiale esplodente. Si è, poi, subito provveduto al sequestro dei botti, che, dopo essere stati campionati, sono stati fatti brillare dai Carabinieri artificieri del Comando provinciale di Milano arrivati apposta.

Altri 13 fra botti e fuochi d’artificio sono stati rinvenuti, ad Aprica, dai Carabinieri della stazione del posto, ed essendo di dubbia provenienza, posti sotto sequestro e consegnati ai Carabinieri artificieri.

Dall’altro capo della provincia, fra la Chiavenna e la Valle Spluga, anche il capillare presidio degli uomini del capitano Daniele Gandon, non ha prodotto grandi riscontri.

«Il Capodanno è scivolato via tranquillo - afferma -, dieci minuti di botti, massimo, ma niente di che. Abbiamo presidiato anche Madesimo, dove, turisti, ce n’erano, ma, a parte il fatto di aver invitato qualcuno a rientrare nelle proprie abitazioni, a mezzanotte, nessun altro provvedimento si è reso necessario prendere».

Nessun intervento neppure da parte dei Vigili del Fuoco di Sondrio e dei distaccamenti territoriali e, neppure da parte del personale Areu 118. Presenti, sul pezzo, come sono abituati ad essere 365 giorni l’anno, ma, stavolta, non c’è stato bisogno di entrare in azione.


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