Caos a Tartano, Barbetta resta sospeso  Minoranza all’attacco: «Tutto da rifare»
Uno scorcio del municipio di Tartano (Foto by archivio)

Caos a Tartano, Barbetta resta sospeso

Minoranza all’attacco: «Tutto da rifare»

Dalla Prefettura arriva lo stop al sindaco per la condanna del 18 aprile. Gusmeroli dall’opposizione: «Nominando la giunta in tutta fretta ha prodotto un atto nullo».

Dalla Prefettura arriva un atto che decreta la sospensione di Oscar Barbetta da sindaco di Tartano in continuità con il provvedimento del 18 aprile scorso. Dalla minoranza parte l’accusa che ogni atto compiuto dopo le elezioni sia da considerarsi nullo.

Questa mattina si riunirà il consiglio comunale di insediamento dei nuovi rappresentanti di Tartano eletti domenica scorsa dai cittadini. Sui banchi di maggioranza siederà il gruppo guidato da Oscar Barbetta, che ha ottenuto poco meno del 70% dei voti, mentre all’opposizione la lista guidata da Piergiorgio Gusmeroli. È proprio il gruppo di minoranza che rende noto il documento inviato dalla Prefettura a Comune e segretario comunale, con il quale viene decretata la sospensione dalle funzioni di sindaco e da ogni carica connessa per Barbetta, che aveva ricevuto la notifica della restrizione della durata di 18 mesi ad aprile, a seguito della condanna in primo grado emessa dal tribunale di Sondrio nel mese di febbraio.

Barbetta ha nominato giunta e vicesindaco lo stesso giorno dello spoglio delle schede che hanno decretato la vittoria del suo gruppo, lunedì 27 maggio e per questa mattina è convocato il consiglio comunale di insediamento. A questi atti si oppone il gruppo di minoranza: «Nominando la giunta di tutta fretta ha prodotto un atto nullo - sostiene il gruppo -, perché Barbetta era sospeso da qualsiasi carica pubblica, anche se rieletto, a causa della condanna di peculato e secondo anche quanto contenuto nel dispositivo della Prefettura».

«Non si può trascinare una pubblica amministrazione e di conseguenza la vita del paese in una situazione così teatrale, cercando con atti di furbizia di aggirare la legge che per dovere istituzionale, chi governa dovrebbe far rispettare, ma nel contempo non può assolutamente eludere. Il mio gruppo - sostiene Gusmeroli - contesta in modo assoluto quanto è accaduto in Comune nel momento post-elezioni. Per rispetto dei cittadini e delle istituzioni chiede al signor Barbetta, pure eletto con un forte consenso, ma comunque sospeso dalla carica, di attenersi al rispetto delle regole e delle istituzioni. La convocazione del consiglio comunale è nulla perché quell’atto non esiste, poiché non poteva essere deciso e adottato da una persona sospesa di diritto con decreto prefettizio. L’avvenuta adozione di tale provvedimento amministrativo è tra l’altro perseguibile penalmente, come già detto, per usurpazione di potere e già oggetto di diffida, segnalato alla competente autorità giudiziaria».

«È certamente vergognoso che la fama del comune di Tartano venga macchiata con questi episodi di furbizia che ci ricordano tanto quelli della Banda Bassotti di Walt Disney».

Oscar Barbetta, proclamato sindaco dopo il risultato delle urne, da noi contattato sceglie di non commentare. La Prefettura, che pure ha emesso un atto in cui attesta la continuità del provvedimento di sospensione dalla carica di sindaco, non ha potere sugli atti compiuti da Barbetta dopo l’elezione – che risultano giuridicamente esistenti – e la cui valutazione dal punto di vista della legittimità spetta al Tar e può avvenire solo a seguito di un ricorso dalle parti interessate, siano esse cittadini o componenti il consiglio eletto.


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