“Cantine” di Morbegno, pronto il cambio di gestione
Novità in vista per la gestione di Morbegno in cantina

“Cantine” di Morbegno, pronto il cambio di gestione

Il Comune si organizza per adeguarsi alla nuova normativa che non consente l’affidamento diretto. Ruggeri: «Visti i tempi stretti troveremo una soluzione ponte, senza escludere a priori Porte di Valtellina».

Si cambia registro sulle cantine. Dopo avere recepito la nuova normativa, il Comune di Morbegno si sta organizzando per mettere a punto la modalità di gestione del più importante appuntamento autunnale.

Questa settimana nelle commissioni consiliari, e quindi in consiglio, si parlerà proprio dello svolgimento della manifestazione, «che necessariamente dovrà essere programmata in modo differente - anticipa il sindaco, Andrea Ruggeri -. Dobbiamo, infatti, ripensare l’affidamento della gestione, sinora in capo al consorzio turistico Porte di Valtellina, per via del decreto legislativo 50 del 2016 che non ci consente di utilizzare la modalità dell’affidamento diretto di manifestazioni di questo genere». E aggiunge: «Per questo motivo ci confronteremo con gli altri amministratori comunali per capire in che modo procedere per coordinare un appuntamento che ha un volume di affari pari a 700mila euro annui e utili per 180mila euro».

Le nuove disposizioni legislative non escludono, però, a priori il coinvolgimento del consorzio Porte di Valtellina, al quale sono già state sottratte alcune iniziative morbegnesi che, invece, passeranno al neonato consorzio turistico città di Morbegno. «La partita cantine è ancora da definire - conferma il sindaco - per quest’anno si adotterà una soluzione di compromesso, poiché i tempi stretti per l’organizzazione non ci permettono di stilare un bando per l’affidamento della gestione. In questa soluzione da studiare comunque non è esclusa la partecipazione di Porte di Valtellina».

I rapporti fra Comune e consorzio, infatti, dopo gli scontri nei mesi scorsi si sono fatti meno tesi. Restano però gli interrogativi sulla predisposizione delle grandi iniziative morbegnesi - come le cantine, appunto - e sulla gestione dell’auditorium Sant’Antonio, che prima legavano in modo stretto i due soggetti. Morbegno ha confermato sostegno per le iniziative mandamentali e ha già in mente un progetto a tre fra Comune, consorzio e Comunità montana. Queste le prospettive future.

Nell’immediato ci sono una serie di manifestazioni che, prima appannaggio della macchina organizzativa del consorzio, ora si trovano esclusivamente nelle mani del Comune. La prima in ordine di tempo è stata la Mezzanotte bianca che il Comune ha deciso di condividere con i commercianti; ma il consorzio non si occupa nemmeno delle “Piccole risate”, gli spettacoli per i più piccoli. C’è poi la spinosa questione della gestione dell’auditorium: sino ad agosto è in vigore la convenzione fra Comune, la E27 e Porte, «da lì in poi non sappiamo più nulla: non sappiamo se avremo un ruolo, ma se così fosse dovremmo saperlo al più presto per organizzare il lavoro», aveva detto a riguardo il presidente di Porte di Valtellina, Stefano Scetti.


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