Cantiere infinito all’ospedale di Morbegno  «Vogliamo avere un quadro dei lavori»
Tra i morbegnesi c’è chi non ricorda più l’ospedale cittadino senza ponteggi tanti sono gli anni di cantiere

Cantiere infinito all’ospedale di Morbegno

«Vogliamo avere un quadro dei lavori»

Lo afferma il neo assessore Franco Marchini rispetto al futuro dei servizi erogati. «Dobbiamo aprire un confronto con la gestione per capire le reali intenzioni sul Pot».

Ospedale cittadino, lavori in corso. Proseguono nell’ala sud del Presidio ospedaliero territoriale (Pot) di Morbegno i lavori sullo stabile. Per un’opera di adeguamento che vede più ponteggi issati ormai da diversi anni. Una parte dei lavori è terminata, lì è operativo l’hospice, sempre in quel settore del presidio è stata spostata dieci giorni fa Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Dovrebbe trovare spazio anche il servizio di Odontoiatria e sempre nelle sezioni nuove dovrebbe trovare una nuova sede anche il sempre frequentato ufficio prenotazioni con gli sportelli di Cassa-Cup. Proseguono anche i lavori in questi giorni, l’edificio, che doveva essere terminato nel 2018 è al centro di adeguamenti e parte è area di cantiere.

Qualche cittadino passa e ricorda che «da che era assessore alla Sanità in Regione il luminare e chirurgo Luciano Bresciani, questa ala del complesso ospedaliero è interessato dai lavori. Lo stesso Bresciani era stato a Morbegno per un sopralluogo, già allora l’edificio era con i ponteggi». Del presidio, delle sue destinazioni, una volta completamente recuperato alla piena operatività si interessa anche la nuova amministrazione comunale. «Desideriamo avere una panoramica sia delle opere, sia di ciò che sarà il futuro del presidio cittadino e territoriale - ha affermato ieri l’assessore alle Opere pubbliche di Morbegno Franco Marchini - certamente la complessa riqualificazione avviene non su una struttura comunale, ma abbiamo una parte come amministratori locali. La situazione del cantiere va monitorata e dovremmo anche in qualche modo colloquiare con la gestione per essere informati sulle tempistiche, per sapere quando termineranno e cosa si farà dopo. Quali siano realmente le intenzioni sul presidio di Morbegno».

Molta attenzione viene portata su quanto al momento sia stato reso operativo, vale a dire l’hospice. Il servizio di cure palliative, doveva diventare, secondo le linee programmatiche dell’ex direttore generale dell’azienda, Maria Beatrice Stasi, «la nuova vocazione prioritaria, la specializzazione per il presidio». L’hospice è stato visitato dai cittadini nel recente open day del reparto, bello, confortevole, efficiente. E in attesa di avere ulteriori posti letto. «I posti aggiuntivi per l’hospice - ha chiarito Monia Mazzoni, Comitato Salviamo la nostra Sanità -non sono ancora stati messi a disposizione. E il quadro dell’ospedale come operatività, tra tanti lavori - prosegue - non è ancora chiaro. Siamo in attesa della nuova Tac, sappiamo che le risorse economiche per l’apparecchiatura ci sono. Adesso immaginiamo sia in arrivo. Abbiamo inviato una mail al nuovo sindaco di Morbegno martedì, vediamo che in altri mandamenti, la sanità territoriale anima grande mobilitazione. Avviene così a Sondalo, con i sindaci uniti per l’ospedale, avviene a Chiavenna grazie alla iniziativa di un amministratore attivo come Luca Della Bitta. Ci aspettiamo che ci siano delle novità anche in Bassa Valle».


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