Cantiere del ponte:  operai al lavoro   Serve  un mese per posare il cemento
Operai di nuovo al lavoro al cantiere del cavalcavia di Annone

Cantiere del ponte: operai al lavoro

Serve un mese per posare il cemento

AnnoneDa giovedì l’intervento si era fermato, si riparte con il calcestruzzo per il solaio

I programmi Anas avevano fissato il taglio del nastro a fine giugno, sforamento inevitabile

Ieri mattina gli operai sono tornati al lavoro sul ponte di Annone dove è, quindi, iniziata la fase preparatoria, preliminare alla posa del calcestruzzo.

L’assenza dell’impresa, da giovedì scorso in poi, aveva generato un allarmato passaparola tra i cittadini, divenuti autentiche sentinelle dell’opera pubblica, la cui consegna era prevista – secondo il bando d’appalto di Anas – per il 2 marzo.

Campata grezza

In seguito, la data era diventata il 30 aprile, ma non risultava da alcun contratto che quella fosse la data del varo e che, in aggiunta a quelli che dovevano essere i 340 giorni di cantiere, ne sarebbero scattati poi «circa altri 30», a detta sempre di Anas, per trasformare la campata grezza in un cavalcavia percorribile; invece, così è stato e il mese (a questo punto, sarà abbondante) di ulteriori lavori è cominciato, per giunta, dal 29 maggio, poiché solo lo scorso mercoledì tre gru hanno posato l’arcata da 45 metri e 255 tonnellate sui piloni. Il conto alla rovescia per il completamento, iniziato l’indomani, ha girato a vuoto sino a ieri, quando la ditta è ricomparsa e, ad attenderla, ha trovato i pazienti, ma inflessibili vigilantes: pensionati, ciclisti, automobilisti, che sostano prima d’immettersi sulla Milano Lecco; tra loro c’è stato chi, già alle 8.21, ha postato in Facebook il primo commento, per dare la notizia della ripresa dei lavori.

Autotrasportatori

Non che si trattasse di un evento, ma semmai di un atto dovuto, considerata l’importanza dell’infrastruttura, la tragedia del crollo e la pazienza, portata dal territorio: da Confindustria, alle associazioni degli autotrasportatori – per citare solo un paio dei più importanti portatori di interessi – hanno più volte lamentato i disagi legati all’nterruzione del collegamento tra Oggionese ed Erbese lungo una strada come la 36, che unisce Milano e Valsassina. Come se non bastasse, il Lecchese è già stato scottato da eclatanti esempi di opere pubbliche dall’iter nefasto: dalla Lecco-Bergamo, alla ciclabile di Abbadia. Sul ponte di Annone, ogni giorno di ritardo ridesta l’apprensione d’assistere a un film già visto. Il termine riaggiornato da Anas fissa il taglio del nastro a fine giugno, ma la tabella di marcia rischia già di debordare: solo per la maturazione del calcestruzzo (cioè, per indurirsi) sono richiesti tra i 24 e i 28 giorni, a meno di usare materiali speciali, ma questa eventualità era stata esclusa, nei giorni scorsi. Quindi, avendo cominciato ieri la creazione del solaio e ipotizzando il calcestruzzo già per oggi, si arriva ottimisticamente al 28 giugno, con 24 giorni di stagionatura; altrimenti, più realisticamente a 2 luglio; il calcestruzzo, peraltro, non è l’ultimo atto, bensì uno tra i primi: sopra, andrà steso un manto in catrame, detto tout-venant e questo stesso materiale verrà utilizzato per il raccordo delle rampe col cavalcavia; è stata già posata la ghiaia, durante le precedenti attività del cantiere che, quindi, in questi mesi (in cui non è mancata la pioggia) dovrebbe essersi assestata. Su tutto il tout-venant verrà infine steso un tappetino di asfalto. Nel ponte andranno, inoltre, incorporati sensori per registrare eventuali movimenti anomali della struttura e rilevatori di peso per monitorare il rispetto (anche mediante videosorveglianza) dei limiti di portata da parte dei camion. Infine, occorreranno i guardrail e, in accordo con la Provincia, la segnaletica.


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