Cancellati e non sostituiti, altro caos treni La Cisl: «Non si può continuare così»
Altra giornata difficile sulla linea ferroviaria (Foto by foto archivio)

Cancellati e non sostituiti, altro caos treni La Cisl: «Non si può continuare così»

Treni soppressi e non sostituiti e viaggiatori appiedati sul sentiero di guerra. Altra giornata difficilissima sulla linea ferroviaria.

Treni soppressi e non sostituiti e viaggiatori appiedati sul sentiero di guerra. Altra giornata di ordinario caos sulla linea ferroviaria che collega Milano a Tirano quella di oggi. Il treno delle 12,20 in partenza dal capoluogo lombardo, il cui arrivo era previsto a Tirano per le 14,52, è stato cancellato e, conseguentemente, è stato soppresso il convoglio per Milano delle 15,08 da Tirano. «I clienti diretti a Milano Centrale possono utilizzare il treno 2573 (Tirano 16,08 - Milano 18:40)» recitava il servizio informativo di Trenord. Già perché alla soppressione non è seguita la sostituzione con i bus per contenere i disagi.

«Alcuni di questi viaggiatori appiedati - denuncia Michele Fedele, referente trasporti della Cisl di Sondrio - si sono lamentati con noi non soltanto per non aver trovato alcun mezzo in sostituzione ai treni soppressi, ma anche per non aver ricevuto alcuna informazione. È imperdonabile che la soppressione di un treno a lunga percorrenza come quello da Milano a Tirano non consenta l’attivazione dei bus sostitutivi, quanto meno nelle stazioni intermedie».

Il punto vero è che la misura è colma. «Per quanto tempo ancora dovrà andare avanti questa situazione - sbotta Fedele -? Siamo all’indomani dell’annuncio da parte del presidente Fontana della proposta di revisione del sistema ferroviario lombardo e abbiamo il timore fondato che, finché non si affermerà una rivisitazione del sistema - e i tempi non si prospettano brevi , saremo sempre in balia dei disservizi inaccettabili di Trenord. Disservizi - prosegue il sindacalista - che potrebbero essere addirittura maggiori rispetto a quelli subiti finora essendo Trenord in fase di dismissione Speriamo di sbagliarci».


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