Campodolcino avrà il ponte tibetano  E la ciclabile a Prata “salta” lo Schiesone
Il ponte tibetano è tra le soluzioni di collegamento più gettonate

Campodolcino avrà il ponte tibetano

E la ciclabile a Prata “salta” lo Schiesone

Interreg. Il finanziamento mette al sicuro due infrastrutture “leggere” utili al turismo. La Caurga è uno dei luoghi più suggestivi della Valle e sarà facilmente raggiungibile.

Un ponte tibetano sulla Caurga della Rabbiosa a Campodolcino, ma non solo. Oltre 2 milioni di euro di nuovi fondi Interreg per la Valchiavenna. L’ultimo numero del bollettino della Regione Lombardia ha portato buone notizie per la valle sul fronte dei fondi ai progetti di cooperazione internazionale con la Svizzera. Finanziati sia Experialps, sia il ben più corposo Spluga 2.0. Spluga 2.0 Del finanziamento di Spluga 2.0, per la verità, si sa da ottobre.

Per la parte italiana il progetto è finanziato per 1,6 milioni di euro. Madesimo metterà in campo il primo lotto del recupero dell’ex dogana di Montespluga, di cui si parla ormai da quasi un decennio, mentre Campodolcino realizzerà una passerella per l’attraversamento del torrente Rabbiosa. Sicuramente il progetto più interessante, anche dal punto di vista del possibile ritorno turistico. La Caurga, misconosciuta al grande pubblico, è uno dei luoghi più suggestivi della Vallespoluga. Si chiude con San Giacomo Filippo, che andrà a recuperare il vecchio mulino di Cimaganda.

Il secondo progetto Interreg che vede coinvolta la Valchiavenna si intitola Xperialps. Anche in questo caso l’atteso finanziamento è arrivato. Si tratta di 499mila euro per il superamento dell’ostacolo rappresentato dal torrente Schiesone lungo la pista ciclopedonale della Valchiavenna che corre sul versante sinistro del fondovalle. Sarà realizzata una passerella di circa 30 metri di lunghezza che permetterà di superare l’ostacolo.

«Siamo molto soddisfatti per la soluzione trovata per risolvere un problema, anche di sicurezza, con cui Prata ha da sempre fatto i conti», ha commentato il sindaco Davide Tarabini. L’operazione sarà condotta dalla Comunità montana Valchiavenna: «Si tratta di un intervento importante dal punto di vista turistico – ha commentato il presidente Davide Trussoni – perché va a chiudere l’anello della pista ciclabile del fondovalle».

Per quanto riguarda i tempi non è escluso che la passerella sia pronta già per la bella stagione del 2021. Accantonata per difficoltà tecniche, invece, l’idea di utilizzare, attraverso una bretella che raggiungesse Berzo, il ponte di San Cristoforo posto più a monte.


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