Campioni di Sondrio. Impegno e costanza  meritano un premio
Il gruppo dei singoli atleti premiati come campioni di Sondrio nell’ambito della cerimonia svoltasi ieri

Campioni di Sondrio. Impegno e costanza

meritano un premio

Consegna delle targhe agli sportivi capaci di mettersi in evidenza cogliendo ottimi risultati. «Esempio verso le nuove generazioni e verso i cittadini».

Sono i campioni di tutti i giorni, quelli che terminata una giornata di studio e chiusi i libri, oppure usciti dall’ufficio indossano le loro scarpe da corsa o il loro kimono, salgono sulla loro canoa, gommone, bolidi a due e quattro ruote e si allenano con impegno, passione e dedizione per ottenere grandi risultati dentro e fuori i confini nazionali.

Non sempre le loro imprese sportive hanno il riconoscimento e la visibilità che meriterebbero, visto che molti di questi campioni praticano cosiddetti sport “di nicchia”, ma l’amministrazione comunale di Sondrio ha voluto riservare loro un’attenzione particolare e premiarli mercoledì pomeriggio alla sala consiliare di palazzo Pretorio con la targa e il titolo di “Campioni di Sondrio 2017”.

A ottenere questo importante e sentito riconoscimento sono stati Carluccio Bordoni, campione Italiano di maratona tra i Master 65 che a marzo si cimenterà nell’edizione 2018 dei campionati nazionali e nella 100 chilometri; Simona Brenz Verca, campionessa Italiana motorally nella categoria AF e con il sogno di correre la Parigi-Dakar; Federica Creta, campionessa mondiale Juniores di karate (assente a causa di un esame universitario, il suo premio è stato ritirato dalla madre).

Premiato anche Daniele De Luis, terzo al campionato europeo rally auto storiche categoria 2 come navigatore di Lucio Da Zanche; Giorgio Dell’Agostino, secondo al campionato Mondiale canoa sprint a squadre Categoria C2 e terzo all’Europeo sprint a squadre, nonchè tricolore classica e sprint Under 23.

Riconoscimento anche per Alessandra Massimino, campionessa europea di rafting categoria R4 e quarta ai recenti campionati Mondiali in Giappone; Luciano Ferrari secondo nella 100 km del campionato Italiano Fidal 100 tra i Master 60 e reduce anche dall’Iron Man di Cervia; la squadra di rugby femminile under 16 del Liceo Donegani, campione d’Italia ai Giochi Studenteschi, accompagnata dalla dirigente scolastica Giovanna Bruno e dalla professoressa Enrica Zecca.

Tutti i premiati hanno espresso non soltanto la loro emozione, ma anche la grande passione per le rispettive discipline praticate e l’auspicio che sempre più persone possano avvicinarsi proprio a questi sport. «È importante dare rilevanza a questi sportivi - ha sottolineato l’assessore allo sport del Comune di Sondrio Omobono Meneghini, che ha consegnato le targhe insieme al sindaco Alcide Molteni -, non solo e non tanto per i risultati in sé, visto che ognuno di questi atleti ha una motivazione che esula dalla notorietà, ma costituiscono, con la loro costanza, impegno e dedizione un esempio sia verso le nuove generazioni che verso i cittadini. Fa anche piacere che in un anno in cui si sono evidenziati in maniera particolare l’importanza e i diritti delle donne, molti dei premiati siano esponenti del “gentil sesso”».

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