Campeggio selvaggio, Livigno dichiara guerra alle tende “dove capita”
I turisti arriveranno a Livigno senza fare slalom per evitare le buche e non troveranno tende “sparse”

Campeggio selvaggio, Livigno dichiara guerra alle tende “dove capita”

Camping sì, ma nelle sole aree attrezzate. Sanzione di 150 euro e per i recidivi scatta la confisca. Alla polizia locale il compito di effettuare i controlli.

Piazzare la tenda nel primo posto che capita a Livigno non è propriamente consigliato. Nei giorni scorsi, infatti, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Damiano Bormolini ha emesso un’ordinanza contro l’invasione selvaggia di tende. «Non siamo contro questo tipo di turisti, ma devono capire che per loro ci sono delle aree che abbiamo stabilito e devono utilizzare esclusivamente quelle - afferma il primo cittadino -. Troppi facevano quello che volevano e quindi abbiamo deciso di correre ai ripari. Anche la zona ai lati della pista ciclabile era diventata una sorta di accampamento indiscriminato».

Non solo sarà proibito montare la tenda nei luoghi dove non è consentito, ma pure cercare riposo sotto le stelle in un sacco a pelo. «Oltre a dare un’idea di disordine, i campeggiatori che sceglievano autonomamente dove piazzare la tenda, occupando aree senza la rete fognaria, non avevano neppure i servizi igienici ed è facile immaginare poi quali situazioni di degrado ci trovavamo a dover gestire», prosegue Bormolini.

L’attenzione al territorio a Livigno è sacra e non a caso, a tarda primavera, appena le condizioni meteo lo consentono e la stagione sciistica è terminata, l’amministrazione comunale in collaborazione con Apt organizza la giornata di pulizia del territorio che vede all’opera sempre almeno 500 volontari. Tutti si danno da fare per tenere pulito il paese e quindi non sono certamente felici nel vedere che poi giungono turisti senza il minimo rispetto dell’ambiente.

Chi sgarra dovrà mettere mano al portafoglio, perché sono previste una sanzione di 150 euro e la confisca del materiale. «Sarà la nostra polizia locale a sorvegliare - chiarisce il sindaco -. Nel caso di una prima infrazione, gli agenti si limiteranno a comminare la sanzione pecuniaria, in caso di recidiva si passerà alla confisca di tende o sacco a pelo». Pur di consentire vacanze indimenticabili ai proprio ospiti, l’amministrazione comunale di Livigno è pronta a usare il pugno di ferro contro chi disturba. Se l’ordinanza contro l’invasione delle tende è la novità 2018, ogni estate viene stilato un regolamento per lo svolgimento delle attività legate all’edilizia particolarmente rumorose, con divieti in particolari fasce orarie atti proprio a non disturbare chi ha scelto il Piccolo Tibet per rilassarsi.

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