“CambiaMorbegno” risponde a Gavazzi «Mai lasciato le frazioni abbandonate»
Campovico e Paniga al centro di una disputa post elettorale

“CambiaMorbegno” risponde a Gavazzi «Mai lasciato le frazioni abbandonate»

Il gruppo di minoranza di Ruggeri contesta le affermazioni post voto del neo sindaco. «Dal metano ai marciapiedi, al monitoraggio della variante di Morbegno: ecco cosa si è fatto».

«L’ascolto alle frazioni delle zone retiche da parte degli amministratori del gruppo CambiaMorbegno parte da molto lontano e non è mai venuta meno». È questa in sintesi la replica che il gruppo consiliare guidato dall’ex sindaco Andrea Ruggeri, presenta in risposta alle dichiarazioni del neo sindaco Alberto Gavazzi che nei giorni scorsi ha sostenuto, a commento del risultato elettorale, «lo scontento per il poco ascolto sinora dimostrato dal Comune nei confronti delle frazioni».

CambiaMorbegno non ci sta e parla di un ascolto dimostrato «già nel 2009, quando alcuni componenti dell’amministrazione Ruggeri erano presenti nell’allora minoranza consigliare. Fin da allora - sottolinea il gruppo - i cittadini delle frazioni retiche hanno portato la loro voce nelle sedi istituzionali, evidenziando di essere stati assolutamente dimenticati e sfruttati da quindici anni di amministrazione in continuità. Dal 2014, quando la corrente politica è cambiata grazie all’amministrazione Ruggeri, sono state realizzate importanti opere che da tempo venivano richieste». Vengono citate in particolare la ristrutturazione della scuola primaria Parravicini, gli interventi di messa in sicurezza del centro abitato di Campovico, i marciapiedi a Paniga lungo l’ex Valeriana, la compartecipazione con la Pro loco nella sistemazione del parco giochi di Paniga.

«Senza dimenticare - prosegue il gruppo - l’accordo con 2i Rete Gas per l’estensione del gas alle tre frazioni retiche, definita con la delibera di giunta del dell’agosto 2016, siglato senza attendere la costituzione degli Atem (Ambiti Territoriali Minimi), che non sono ancora stati avviati in nessun Comune dell’Atem di cui Morbegno fa parte nonostante la legge che li disciplina risalga al 2011. Sempre grazie agli accordi con la società 2i Rete Gas, dopo la posa delle condutture sono state realizzate le riasfaltature e ripavimentazioni di quasi tutte le strade di Campovico e Paniga. Altro tema da non dimenticare riguarda l’impegno continuo profuso dal sindaco e dal suo delegato Francesco Bongio nel monitoraggio del cantiere della variante di Morbegno nell’attenuare i disagi ai cittadini durante il compimento dell’opera. Così come importante è stato l’impegno dell’amministrazione Ruggeri nel portare avanti il dialogo con i cittadini - anche e soprattutto delle frazioni - per la modifica del Piano di governo del territorio che, realizzato tra il 2004 e il 2009, tanto è stato criticato, innanzitutto per la non condivisione con il territorio e, in particolare, con i cittadini di Campovico, che ne hanno subito le maggiori conseguenze. Altra opera richiesta da anni è il rifacimento del collettore fognario, il cui progetto esecutivo redatto da Secam era pronto già un anno fa ma non è stato più avviato per un ripensamento della Secam». CambiaMorbegno ribadisce la partecipazione dell’amministrazione Ruggeri «a quasi tutte le riunioni del Comitato di zona» e chiude con una domanda al neo sindaco Gavazzi: «Come pensa di conciliare la propria posizione di pedonalizzazione “tout court” con la posizione dei suoi consiglieri Franco Marchini e Angelo Rovedatti a favore della riapertura al traffico del ponte di Ganda?».


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