Caldo anomalo, oggi si cambia  Brusco calo delle temperature
Un inverno davvero anomalo. Nella foto, la Bassa Valle vista da Tartano

Caldo anomalo, oggi si cambia

Brusco calo delle temperature

Primavera anticipata: ieri si sono toccati 23 gradi a Dubino. In arrivo aria fredda che riporterà il termometro sulle medie stagionali

Zero termico a 2.500 metri e temperature massime che in Bassa Valle hanno fatto gridare alla primavera anticipata: il fine settimana che ci lasciamo alle spalle ha fatto registrare picchi decisamente insoliti per l’arco alpino, e in generale per tutta l’Europa. Per rimanere in casa nostra, ieri a Dubino si è toccata una massima di 23 gradi, 21 a Morbegno, 18 a Sondrio. In quota, 12 gradi ai 1.200 metri di Bormio, 10 ai 1.500 di Madesimo e 8 ai 1.800 di Livigno. La primavera dunque ha anticipato di un mese? Calma, è presto per dirlo. Prima che non si dica, cioè già oggi, bisognerà rimettere mano a cappotti e piumini che speravamo di archiviare nel guardaroba con un netto anticipo sulla bella stagione.

Consultando i principali siti meteo, ci si rende conto che questa eccezionale ondata di calore è dovuta alle precipitazioni (ma neve solo al di sopra dei 2.500 metri), che si stanno abbattendo oltralpe. Da noi, lato sud delle Alpi, il classico richiamo di aria calda. Vento di favonio, dunque, seppure a velocità moderate, ma con temperature molto al di sopra della media.

Finirà tutto oggi, con una brusca frenata e un ritorno a temperature più in linea con la stagione. A Sondrio massima prevista di 8 gradi, dieci in meno di ieri. Massime di nove gradi previsti a Morbegno e a Dubino (-14 rispetto a ventiquattro ore fa). Tra 1 e 2 gradi le massime nelle località montane, con zero termico che si abbasserà gradualmente di quota nel corso della giornata, fino ad arrivare a circa 500 metri in serata. Ma non è propriamente l’arrivo del grande freddo: l’inverno è il grande latitante di questi mesi. Né per il momento si intravvedono perturbazioni all’orizzonte in grado di rompere l’alta pressione (cioè il “bello stabile”), ormai stazionaria da più di un mese e mezzo sul Nord Italia.


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