Calano i contagi  «Ma la guardia  non va abbassata»
Sondrio coronavirus fase due Piazza Campello (Foto by Luca Gianatti)

Calano i contagi

«Ma la guardia

non va abbassata»

In Regione l’aumento è stato solo dello 0,3%

Sondrio coronavirus fase due Piazza Campello

Sondrio coronavirus fase due Piazza Campello
(Foto by Luca Gianatti)

Sondrio coronavirus fase due Piazza Campello

Sondrio coronavirus fase due Piazza Campello
(Foto by Luca Gianatti)

È passata una settimana dall’inizio della fase 2, una settimana dall’allentamento del lockdown. E le notizie, sul fronte dei contagi, sono buone in Valtellina e Valchiavenna e nella regione. In Lombardia il dato dei nuovi positivi è in aumento di appena lo 0,3% rispetto a sabato, il più basso dal 3 marzo, quando i contagi giornalieri aumentarono di 266 unità. Poi, l’aumento costante, e finalmente la rotta sembra essere invertita.

In 24 ore, infatti, si sono registrati 282 nuovi casi, che fanno così salire il totale, dall’inizio dell’emergenza, a 81.507. I nuovi contagiati sono poco più della metà di sabato, +502, mentre venerdì i nuovi positivi erano 609, un numero ai quali vanno aggiunti nel totale complessivo 25 casi riguardanti il mese di aprile e rendicontati appunto qualche giorno fa. In provincia di Sondrio, secondo Regione Lombardia sono 7 i nuovi contagi.

In calo anche i decessi a livello regionale, più 62, che portano il totale delle vittime Covid a 14.924. Sabato le vittime erano state 85 e venerdì 94. Aumentano invece i ricoveri in terapia intensiva, più 18 (complessivamente sono 348 i posti attualmente occupati), mentre sabato si era registrato un calo di 70 posti e venerdì di 80. Calano i ricoveri non in terapia intensiva, -107 (in tutto 5.428), a fronte dei -167di ieri e -146 di venerdì. I tamponi effettuati sono 7.369 che portano il totale a 485.134 processati dall’inizio dell’emergenza. Sabato i tamponi erano stati +11.478, venerdì +10.993.

«Per fortuna le cose stanno procedendo al meglio – afferma Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano, che tuttavia esprime grande preoccupazione -. Ma il rilassamento di molti comportamenti potrebbe riportare indietro le lancette della pandemia»


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