Venerdì 11 Ottobre 2013

«Caccia alla Colmen, si va avanti»

Ieri è iniziato l’abbattimento dei cervi della Colmen di Dazio avviato con una delibera della Provincia

«Siamo convinti della legittimità della nostra scelta e della necessità di intervenire in modo mirato e temporalmente definito per contenere il sovrannumero dei capi nella zona. Per questo al di là del ricorso presentato dall’associazione, che ha tutto il diritto di esprimere il proprio pensiero, continueremo sulla strada che riteniamo più giusta».

Il presidente della Provincia, Massimo Sertori, replica in questo modo alla Lav (Lega anti vivisezione) nazionale che ha sparato a zero contro l’apertura della caccia ai cervi sulla Colmen di Dazio, entrata in vigore giovedì. La Lav ha ingaggiato una battaglia legale contro la Provincia « diffidandola a ripristinare la situazione preesistente sul territorio della Colmen. Perché La delibera della Provincia è illegittima, perché non sottoposta ai passaggi tecnici di valutazione ambientale, obbligatori per i Piani faunistici ». Una presa di posizione che non scalfisce di una virgola la scelta di Palazzo Muzio che con recente delibera ha modificato il Piano faunistico venatorio trasformando la zona di ripopolamento “in zona speciale con divieto di ogni forma di caccia eccetto il cervo”. « Un provvedimento che reputiamo utile per tenere a bada una popolazione di ungulati divenuta sovrabbondante rispetto alla capacità di contenimento dell’area -specifica Sertori -. Dal punto di vista formale poi la nostra delibera è stata supportata dal parere tecnico dei nostri funzionari, riteniamo, quindi, anche dal punto di vista burocratico di avere seguito passaggi e formalità previste e concesse dalla legge in materia». Questa la posizione ufficiale delle istituzioni.

Differente l’idea che si è fatto del caso Colmen, Massimo Vitturi, responsabile nazionale del settore caccia e Fauna selvatica della Lav (Lega anti vivisezione). « La delibera provinciale è illegittima - ha detto -. Se è illegittima la delibera, lo sono di conseguenza anche gli abbattimenti: chi, da oggi, ammazza un cervo sulla Colmen è imputabile di reato di abbattimento di fauna protetta».

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