Bypass di Spriana, incontro in vista per fare chiarezza
Una foto storica del cantiere di Spriana scattata nel 2008 nel corso di un sopralluogo al bypass (Foto by archivio)

Bypass di Spriana, incontro in vista per fare chiarezza

All’esame del consiglio comunale cittadino la situazione del cantiere fermo da troppo tempo. Riunione con Regione, Prefettura e Provveditorato.

Sul futuro del bypass di Spriana, palazzo Pretorio vuole risposte chiare dagli enti superiori, perché «il cantiere è fermo da troppo tempo e bisogna capire se l’opera vada bene così, oppure se servano altre risorse».

Parola del sindaco Marco Scaramellini, che venerdì sera in consiglio comunale ha annunciato un’imminente riunione con Prefettura, Regione e Provveditorato alle opere pubbliche per fare il punto della questione: l’incontro è convocato per mercoledì, ha spiegato il primo cittadino e sarà un’occasione per iniziare ad affrontare il tema.

Per approfondirlo, Scaramellini ha proposto anche di creare «un piccolo gruppo di lavoro» all’interno del consiglio comunale, eventualmente coinvolgendo anche esperti esterni. Il tema è tornato sul tavolo dell’assemblea cittadina su richiesta del consigliere di minoranza Stefano Angelinis (gruppo Giugni sindaco), che ha presentato un’interrogazione sulle «prospettive per gli anni a venire» dell’opera realizzata a difesa della città in caso di crollo della frana di Spriana. Si tratta di una questione annosa, ha ricordato il sindaco, sulla quale «il Comune ha pochi strumenti diretti per intervenire», problema questo con cui nel tempo hanno dovuto fare i conti diverse amministrazioni del capoluogo.

«Dopo l’appello lanciato da Giuseppe Miotti attraverso la stampa locale, ho chiesto la documentazione agli uffici – ha spiegato Scaramellini –, ho contattato il prefetto Giuseppe Mario Scalia, poiché già nel 2014 su proposta del Comune, la Prefettura aveva chiesto un chiarimento a Regione e Provveditorato alle opere pubbliche sulla situazione del bypass».

«In quell’occasione i due enti avevano assicurato che l’opera, “ancorché non completamente ultimata”, in caso di emergenza è comunque in grado di smaltire le portate ordinarie e straordinarie del Mallero e che l’abitato di Sondrio è “adeguatamente protetto”».

La Prefettura nelle scorse settimane ha inviato una nuova richiesta di aggiornamenti, ha spiegato ancora il sindaco e mentre «la Regione ha confermato le indicazioni sullo stato della frana», dal Provveditorato non è arrivata risposta.

«A quel punto insieme al prefetto abbiamo richiesto un incontro che si terrà il 5 dicembre», ha annunciato Scaramellini. «Vedremo cosa dirà il Provveditorato alle opere pubbliche in quella sede - ha detto il sindaco -, questo tema va affrontato e risolto. A prescindere dall’esito di questa riunione, comunque, proporrei al consiglio di creare un gruppo di lavoro trasversale, attivando anche persone che conoscono bene la materia, per portare un po’ di pressione su questa partita».

Il primo cittadino ha proposto il consigliere Angelinis come coordinatore del gruppo, nel quale ha invitato a entrare «i consiglieri interessati al tema» di tutti gli schieramenti rappresentati in consiglio. L’amministrazione vuole tentare di sbloccare la situazione: «In questo momento non so cosa riusciremo a ottenere – ha concluso Scaramellini -, ma vale la pena di provarci». Su richiesta di Angelinis, che ha ringraziato il sindaco per l’interessamento, il tema prossimamente dovrebbe essere affrontato in una commissione. «Se il bypass è sicuro, si prenda posizione e si chieda di smantellare il cantiere – ha detto Angelinis -. Se invece si ritiene che il mancato completamento della galleria possa essere un rischio, serve un’azione politica forte perché siano sbloccati i fondi e sia ultimata l’opera».


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