Bus destinati ai lavoratori di Gordona  Stps: «Si può fare coinvolgendo gli enti»
Nella zona industriale lavorano centinaia di persone

Bus destinati ai lavoratori di Gordona

Stps: «Si può fare coinvolgendo gli enti»

La proposta era stata formulata giorni fa dai dipendenti dell’area industriale. La società di trasporto: «Fino a 15 anni fa le corriere facevano la spola all’alba con il Fossati».

Corriere nell’area industriale per i lavoratori delle fabbriche? Si può fare, ma serve il supporto delle istituzioni. Oppure devono essere le aziende a pagare direttamente il servizio.

Dopo la proposta formulata nei giorni scorsi da alcuni imprenditori, decisi a creare un sistema di trasporto pubblico da e per l’area industriale di Gordona, interviene la Stps con Natalia Cristini, consigliere delegato della società che si occupa del trasporto pubblico locale in buona parte della provincia di Sondrio, compresa la Valchiavenna.

«Abbiamo preso atto delle aspettative delle aziende e mille persone costituiscono un bacino interessante – spiega la dirigente della società valtellinese -. In passato i nostri autobus effettuavano corse specifiche per portare in fabbrica i lavoratori del Fossati a Sondrio, anche all’alba, poi quindici anni fa è venuta meno la necessità. Attualmente non ci sono più esempi di questo tipo nella nostra provincia». La Stps rileva che questa esigenza dovrebbe essere espressa dagli enti locali – in attesa dell’entrata in vigore della specifica agenzia che si occupa di trasporti, in programma per l’anno prossimo - e comunicata alla società di via Samaden. Impresa che, negli anni, è divenuta pubblica al 99,9%. Altra cosa, invece, sarebbe un servizio richiesto e pagato direttamente dalle industrie di Gordona.

«Noi siamo disponibili, ma in questo secondo caso chiaramente si tratterebbe di un altro tipo di contratto, con eventuali costi a carico dei richiedenti».

Per quanto riguarda l’utilizzo di sistemi tecnologicamente avanzati in grado di gestire le richieste dei lavoratori, ad esempio attraverso delle “applicazioni” (App), al momento non si tratta di uno strumento a disposizione di Stps. Ma l’azienda è impegnata in un processo di innovazione che in futuro garantirà nuove opportunità, ad esempio per la definizione in tempo reale della posizione degli autobus, come in alcune città avviene da molto tempo. «Attualmente c’è la possibilità di garantire posti con un secondo pullman di linea in caso di gruppi numerosi. Le prenotazioni vengono effettuate telefonicamente. Rispetto ai contesti urbani, però, le linee sono strutturate in modo diverso, non circolare, e questo determina degli evidenti limiti per un’organizzazione simile a quella dei servizi metropolitani».

L’idea del trasporto pubblico all’inizio e alla fine dei turni e delle giornate lavorative ha visto interessati anche i referenti locali delle organizzazioni sindacali. Secondo la Cisl, questo argomento merita un tavolo di discussione.

L’obiettivo, secondo quanto evidenziato da Davide Fumagalli, deve essere la costituzione di un tavolo dedicato alla contrattazione decentrata. Un confronto con al centro i trasporti, la mensa e l’asilo nido dell’area industriale. Per passare da anni di parole ai fatti.

Proprio in questi giorni alcuni imprenditori hanno l’obiettivo di aprire una prima fase di dialogo con la Comunità montana, in modo da discutere di problemi e soluzioni.


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