Burraco e donazioni: obiettivo centrato  Finito il restauro della cappella votiva
La restauratrice ha illustrato l’intervento fatto sul “gisiöl”

Burraco e donazioni: obiettivo centrato

Finito il restauro della cappella votiva

Gerola Alta, completati i lavori e riportata agli antichi fasti la santella lungo la mulattiera. Nuova luce sulla Madonna con Bambino tra i Santi Giuseppe e Antonio - «Un ottimo risultato».

È tornata agli antichi fasti la cappella votiva intitolata alla Madonna con Bambino tra i Santi Giuseppe e Antonio sull’antica mulattiera tra Gerola a Fenile. A promuoverne il restauro conservativo è stata la stessa comunità di Fenile, a partire dagli “Amici del burraco” con una iniziativa lanciata da Giuliano Spandrio, Luciana Zecca e Marina Spandrio. Due anni fa hanno promosso un torneo accantonando il ricavato in favore del restauro e data la volontà di intervenire nel pieno rispetto della struttura e delle opere pittoriche in essa conservate, la raccolta di offerte è stata estesa alle famiglie Spandrio e Acquistapace (committenti della prima cappella nel XIX secolo) e ai parrocchiani di Fenile. Con una partecipata cerimonia religiosa, dalla messa alla benedizione della cappella officiate da don Corrado Necchi, alla presenza del sindaco Rosalba Acquistapace e del comandante dei carabinieri di Morbegno Antonio Sottile oltre che della restauratrice Greta Acquistapace, ha festeggiato il risultato ottenuto grazie ad una iniziativa tutta locale. La santella si trova lungo l’antica mulattiera che collega Fenile a Gerola all’altezza della località “volta di cavai”, uno stretto passaggio tra grossi massi a ridosso del Bitto legato ad una antica leggenda popolare che voleva la zona infestata da spiriti maligni.

«L’ottimo risultato di questa iniziativa conferma una volta di più l’attenzione degli abitanti di Fenile per il loro territorio – ha detto il sindaco di Gerola, Rosalba Acquistapace – ove possibile, anche l’amministrazione e l’Ecomuseo cercano di affiancare le frazioni in attività come questa che cercano di conservare e valorizzare il paese».

Ad intervenire sul “gisiöl” è stata Greta Acquistapace, conservatrice e restauratrice di dipinti murali, stucchi e superfici lapidei che ha conseguito il diploma master alla Suspi, scuola universitaria professionale di Lugano, nel 2017. Alla Supsi lavora attualmente come assistente al corso di laurea occupandosi di un progetto di ricerca sulla conservazione e valorizzazione delle opere in scagliola presenti in Canton Ticino e seguendo alcuni cantieri didattici. Presente alla cerimonia, Greta Acquistapace ha illustrato l’intervento sottolineando che «non si è trattato di un rifacimento, bensì di un intervento conservativo per mantenere la valenza storica e artistica dell’opera su cui sono intervenuta. Nelle settimane di lavoro sono stata assistita dagli abitanti della zona, che ringrazio, attenti e disponibili a mettermi nelle migliori condizioni per intervenire».


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