Giovedì 18 Luglio 2013

Bufera per il caso Primavera

Molteni pensa alle dimissioni

«Sono sorpreso da queste reazioni. La questione era già stata risolta l’anno scorso». Sono lapidarie le uniche parole che il sindaco di Sondrio Alcide Molteni concede sul caso della sezione Primavera di via Gianoli, quello che sta scuotendo fin nelle sue fondamenta la maggioranza.

Tanto che nella sala giunta del palazzo municipale è riecheggiata la parola dimissioni, pronunciata dallo stesso Molteni, mai così determinato e fermo sulle proprie posizioni, quelle che, numeri alla mano, non prevedono per l’anno scolastico 2013-2014 l’istituzione della classe, nonostante le insistenze del gruppo di “Sondrio città ideale”.

È stato proprio il voto contrario di Sondrio città ideale in commissione consiliare sul Piano per il diritto allo studio ad aprire il caso Primavera politico.

Il sindaco e la giunta, e anche tutto il resto della maggioranza che regge il Comune, non sembrano in alcun modo disposti a sottostare al diktat dei quattro consiglieri preferendo piuttosto le dimissioni. Non si tratta di una questione di numeri. La maggioranza, superato lo scoglio del numero legale, è in grado di approvare il piano anche con il voto contrario dei quattro ma, al di là dei calcoli, una votazione di questo genere sancirebbe una spaccatura interna che il sindaco non sembra essere in alcun modo disposto ad accettare.

I tempi per arrivare ad un chiarimento e far rientrare la volontà di dimissioni espressa così duramente dal sindaco ci sono ancora. Lunedì sera è fissata la riunione pre consiliare e in quella sede si cercherà di chiarire, una volta per tutte, la questione. Se sarà possibile nella seduta di giovedì sera il sindaco presenterà al consiglio comunale le linee programmatiche e a seguire l’aula affronterà il Piano per il diritto allo studio. In caso contrario in apertura della seduta del parlamentino potrebbero esserci le dimissioni del primo cittadino.

Come sarà possibile arrivare ad un accordo è difficile immaginarlo, soprattutto alla luce della posizione sostenuta fino a ieri dagli esponenti di spicco di Sondrio città ideale. «La questione sta assumendo toni personali che non comprendo - le parole di Zanesi in merito alla vicenda -, è una scelta importante. La sezione Primavera è da difendere: mi lascerebbe perplesso se il primo atto del diritto allo studio dell’amministrazione comunale di cui faccio parte fosse quello di strozzare o di non permettere a una struttura di scuola pubblica di poter funzionare, nonostante i dati portati».

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