Brucia un escavatore a Lovero, il proprietario: «È stato un atto doloso»
L’escavatore incendiato

Brucia un escavatore a Lovero, il proprietario: «È stato un atto doloso»

L’allarme poco prima di mezzanotte. Quando i vigili sono arrivati il mezzo era già distrutto. Anche per il sindaco Saligari è stata un’azione volontaria.

Un escavatore della ditta Edilerre di Mazzo è stato dato alle fiamme a Lovero nella tarda serata di sabato poco prima di mezzanotte. Sembrerebbero non esserci dubbi sull’origine dolosa del rogo, che ha messo fuori uso il mezzo bruciando la cabina di comando.

Il mezzo pesante era parcheggiato di fianco al campo sportivo dove la ditta sta realizzando un terrapieno su una proprietà privata, portando il terreno al livello del vicino campo da calcio. Ad accorgersi delle fiamme, sabato sera, alcuni componenti di una corale che aveva appena terminato le prove in uno stabile vicino. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Tirano, ma i danni notevoli all’escavatore erano ormai un fatto. Sul posto anche i carabinieri di Tirano, che dovranno stabilire le cause dell’accaduto e capire come abbia potuto svilupparsi l’incendio. Anche se al momento non sono state rinvenute taniche con liquido infiammabile o altro che possa essere servito per innescare le fiamme, il titolare dell’azienda, Massimo Robustellini, non ha dubbi: «Si tratta di incendio doloso, ho provveduto a sporgere denuncia. L’azienda di famiglia è attiva dal 1954 e non avevamo mai avuto episodi simili. Non ho mai ricevuto minacce, l’escavatore è inservibile».

Secco il commento del sindaco di Lovero, Annamaria Saligari: «Sono molto dispiaciuta e delusa anche perché è più che evidente che non si tratti di un atto vandalico, ma di un’azione contro la ditta. Inoltre i particolari dell’accaduto mi inquietano: chi ha colpito l’ha fatto dopo che si erano concluse le prove di canto lì vicino, particolare che mi fa pensare che si tratti di qualcuno che lo sapeva, di qualcuno del posto». I lavori sul terreno in questione avevano sollevato qualche polemica in paese, come ricorda il sindaco: «La minoranza mi ha presentato un’interrogazione una ventina di giorni fa e anche altri privati hanno chiesto informazioni sull’opera. Semplicemente il privato porta a livello del campo il suo terreno, ma è una zona a interesse pubblico». Nessuna speculazione in atto, spiega.

Anche il gruppo di minoranza, con Gigi Giudice, esprime il suo dissenso per l’accaduto: «Sono cose che non dovrebbero succedere e condanniamo l’episodio. Noi avevamo fatto un’interrogazione sui lavori semplicemente perché li sotto c’è una valletta». Nonostante l’acre odore di bruciato nella zona, ieri i bambini hanno continuato a giocare nel campetto da calcio sintetico come se niente fosse. I lavori erano iniziati un mese fa.


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