Bracconaggio, denunciati due anziani a Grosotto
Un cacciatore all’opera durante la stagione venatoria

Bracconaggio, denunciati due anziani a Grosotto

A uno ritirato il porto d’armi e all’altro imputati reati legati alla detenzione irregolare di fucile e pugnali.

Dovranno rispondere di porto abusivo di armi da fuoco e di omessa custodia di armi, oltre che di caccia di frodo in area protetta i due bracconieri, di 70 e 81 anni, sorpresi domenica 13 ottobre dagli agenti del polizia di frontiera di Tirano, intervenuti in località Piazz a Grosotto su sollecitazione dalla polizia provinciale. L’intervento nella zona era stato attivato dalla segnalazione di alcuni residenti, che avevano avvertito i colpi di arma da fuoco in località Piazz, area protetta in cui vige il divieto di caccia e dove si spera per questo di trovare maggiore presenza di fauna cacciabile.

Gli agenti intervenuti sul posto hanno individuato due uomini, S.P.A. classe ’49 e R.G. classe ’38, mentre praticavano attività di bracconaggio nella località protetta.

I due, sorpresi con le armi ancora in pugno, oltre che per il reato di bracconaggio dovranno rispondere, rispettivamente, il primo per porto abusivo di armi da fuoco, in quanto sprovvisto del titolo autorizzativo per praticare la caccia, e strumenti atti ad offendere, perché trovato in possesso di due coltelli; il secondo, per omessa custodia di armi. Al secondo, inoltre, gli agenti della divisione Polizia amministrativa e sociale (Pas) della Questura di Sondrio hanno ritirato il porto d’armi.


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