Bps, il Consiglio Stato sospende in via cautelare la trasformazione in Spa
La sede della Bps in piazza Garibaldi a Sondrio

Bps, il Consiglio Stato sospende in via cautelare la trasformazione in Spa

La sospensione, che di fatto protrae quella già decisa in precedenza, varrà fino alla sentenza di merito che sarà emessa a seguito dell’udienza fissata per il prossimo 18 ottobre. Il decreto milleproroghe aveva già prorogato i termini a fine 2018.

Il Consiglio di Stato, accogliendo l’istanza presentata da un gruppo di soci, ha sospeso temporaneamente, in via cautelare, la trasformazione in Spa delle banche popolari prevista dalla riforma. La sospensione, che di fatto protrae quella già decisa in precedenza, varrà fino alla sentenza di merito che sarà emessa a seguito dell’udienza fissata per il prossimo 18 ottobre. Il provvedimento dei giudici amministrativi segue e si aggiunge alla sospensione di fatto già disposta dal decreto milleproroghe che aveva prorogato i termini per la trasformazione fino a fine 2018.

L’ordinanza della sesta sezione del Consiglio di Stato, redatta dal giudice Italo Volpe, è stata pubblicata oggi e conferma, protraendola fino alla sentenza di merito, la sospensione disposta sempre dal Consiglio di Stato con l’ordinanza del 2 dicembre 2016 che bloccò l’iter della riforma varata dal governo Renzi per le banche Popolari. L’intervento legislativo stabiliva che gli istituti con un attivo sopra gli 8 miliardi dovessero trasformarsi in società per azioni. Una questione finita, proprio per impulso del Consiglio di Stato, anche di fronte alla Corte Costituzionale, che però nel marzo scorso ha “salvato” la riforma in particolare per quanto riguarda i limiti al diritto di recesso fissati dalla riforma. Una sentenza, quella della Consulta, che fornisce un quadro di riferimento anche per i giudici amministrativi chiamati a ottobre a esprimersi nel merito. Fino a quella decisione, però, il passaggio a Spa resta congelato, a conferma dell’orientamento già espresso in precedenza e tenuto conto, spiega l’ordinanza, del decreto legge 91 del 25 luglio scorso, ossia il milleproroghe.

Nel frattempo accelera Banca Popolare di Sondrio in Piazza Affari dopo l’annuncio di una nuova proroga del Consiglio di Stato sulla riforma delle banche popolari. Positiva la reazione di Bps (+3,56% a 3,84 euro), unica banca popolare rimasta tra le quotate.


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