Botti, c’è il divieto. Nessuno lo rispetta
Si sparano i botti nel centro di Chiavenna per festeggiare l’arrivo del 2019

Botti, c’è il divieto. Nessuno lo rispetta

Chiavenna, in tutta la Valle sono stati esplosi decine di fuochi d’artificio in barba alle ordinanze emesse. I pompieri costretti a intervenire all’imbocco della Val Bodengo. La lezione di due anni fa non è servita.

Andata a letto non senza preoccupazioni, al risveglio la Valchiavenna ha tirato un sospiro di sollievo. Una mezzanotte illuminata a giorno per i fuochi d’artificio, vietati da ordinanze comunali in molta parte del territorio, ha innescato ancora una volta un incendio, questa volta nella zona di Donadivo sopra Gordona.

Le ordinanze di divieto e gli appelli arrivati dai sindaci della valle, ma non solo, sono rimasti in gran parte inascoltati. Centinaia i fuochi sparati a cavallo della mezzanotte in tutta il comprensorio. Sostanzialmente senza distinzione tra quei Comuni dove l’attività era stata espressamente vietata e quelli dove ci si era limitati a banali raccomandazioni ad usare il buon senso.

Semplicemente la lezione di due anni fa, quando la sponda tra Chiavenna e San Giacomo Filippo venne devastata da un incendio durato un mese e provocata proprio da fuochi d’artificio, non sembra essere servita a nessuno. O comunque a troppo pochi. Anzi, a mezzanotte l’impatto della valle sembrava peggiore rispetto al solito per quantità di fuochi e botti sparati e rumorosità degli stessi. Sembra essere questa la causa dell’incendio divampato nella zona di Donadivo, lungo la strada che porta in Val Bodengo, nel Comune di Gordona. Uno di quelli che non aveva emesso l’ordinanza di divieto. Le fiamme sono state viste da tutto il fondovalle, ma una serie di circostanze fortunate, oltre ovviamente alla prontezza di Vigili del fuoco e squadre dell’Antincendio boschivo, ha impedito che tutto i trasformasse nell’ennesima catastrofe. In primo luogo il vento, fortissimo fino all’orario di cena e poi improvvisamente sparito in serata. In secondo luogo la vicinanza dell’incendio alla strada carrozzabile. Fattore che ha consentito un intervento di contenimento rapido e incisivo. Senza controlli le ordinanze, anche due anni fa c’erano i divieti, funzionano pochissimo, insomma. E l’ignoranza non sembra essere una scusante, visto che ai provvedimenti era stata data ampissima eco sia sui mezzi di informazione sia sui social network.

Se in Valchiavenna le cose non sono andate benissimo, anche in Valtellina c’è poco da stare allegri. I Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire anche in Valmalenco e all’Aprica per spegnere incendi avviati per colpa dei fuochi d’artificio.

Addirittura dall’abitato di Sondrio c’è chi ha visto salire alcune delle famigerate, per la pericolosità, lanterne cinesi. Non risultano, almeno questo, segnalazioni di persone feritesi o ustionate a causa di queste attività.


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