«Bormio, sorpresi dalle dimissioni della Biondi»
Il consiglio comunale: il sindaco Volpato parla al microfono, alla sua sinistra Claudia Biondi

«Bormio, sorpresi dalle dimissioni della Biondi»

Il sindaco dopo l’addio dell’assessore: «Le ha annunciate alla stampa prima di discuterle insieme a noi». «Si lamenta di non essere stata coinvolta in alcune scelte, ma noi abbiamo sempre esaminato i problemi nel gruppo».

Sorpresa, in primo luogo. Per l’amministrazione guidata da Roberto Volpato è stata un’autentica tempesta a ciel sereno la notizia delle dimissioni dell’assessore ai servizi sociali, sanità e cultura Claudia Biondi, anticipata ieri dal nostro giornale, prima ancora che la pediatra facesse protocollare la lettera in cui, con toni molto duri, spiegava i motivi del suo addio dal consiglio comunale.

«Ci ha sorpreso la scelta dell’assessore di annunciare le dimissioni tramite la stampa anziché comunicarle ed eventualmente discuterle con i colleghi amministratori» ha dichiarato, con evidente amarezza, la maggioranza al termine della riunione di giunta di ieri in cui, oggetto di discussione straordinario, è stato appunto la vicenda Biondi con tutte le conseguenze politiche che, irrimediabilmente, comporta.

«È stata elencata una serie di motivazioni alla base di tale decisione. Mai tuttavia, nelle sedi istituzionali, durante i nove mesi di permanenza in giunta è stato fatto riferimento a motivi di insoddisfazione da parte dell’assessore sull’operato dell’amministrazione, tant’è che - ricorda il primo cittadino - tutte le delibere di giunta sono state approvate all’unanimità».

Venendo ai contenuti (la Biondi lamentava in particolare d’avere subito ingerenze e di non essere stata tenuta in debita considerazione in scelte importanti a proposito di Terme, casa di riposo e Apt), Volpato aggiunge: «È prassi dell’amministrazione condividere ed esaminare tutte le varie problematiche non solo con gli assessori, ma con tutto il gruppo consiliare di maggioranza, per cui le accuse di ingerenza e o non coinvolgimento nelle scelte sono verosimilmente dipese dai numerosi impegni professionali dell’assessore che ne hanno impedito un’assidua partecipazione alla vita amministrativa».

Quanto alla critica relativa ai pochi fondi messi a disposizione per la cultura, il sindaco non può che ammettere le enormi difficoltà che, in questi ultimi anni, il Comune è costretto a fronteggiare per fare quadrare il bilancio. «Purtroppo - afferma infatti - i numerosi vincoli burocratici amministrativi e la mancanza di risorse condizionano pesantemente la macchina amministrativa impedendo l’adozione rapida di provvedimenti che sarebbero necessari ed auspicabili».

Per la maggioranza, che elegantemente «ringrazia comunque la dottoressa Biondi per il suo contributo durante questi mesi in amministrazione», si apre ora una sfida non facile: quella di provvedere alla surroga. Il nuovo assessore che, per ottemperanza alla legge, dovrà essere necessariamente un’altra donna dovrà essere scelto all’esterno, tra i non eletti. Nella lista “Noi per Bormio” la presenza femminile era ridotta a due: la Biondi appunto e Cinzia Sertorelli, già impegnata come referente al turismo.


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