Bormio, premio Baumgarten a Marco Odermatt: campione dello sci
Giacomo Baumgarten e la moglie Paola Molara con il giovane Marco Odermatt, svizzero, 21 anni

Bormio, premio Baumgarten a Marco Odermatt: campione dello sci

Emozione palpabile all’edizione 22. Il giovane scelto è uno studente svizzero di 21 anni. All’attivo titoli nel super G e nella discesa libera.

Un ricordo sempre vivo, carico di affetto, di stima e di ammirazione quello per Matteo Baumgarten, il giovane studente e atleta di livello scomparso prematuramente, alla cui memoria è intitolato un premio internazionale consegnato domenica sera nel salone del Grand Hotel Bagni Nuovi.

Nonostante l’iniziativa sia giunta alla sua ventiduesima edizione, i sentimenti e le emozioni che suscita non si sono mai affievoliti anzi, caso mai, si sono addirittura rinforzati con il passare degli anni. Merito sicuramente della famiglia Baumgarten - papà Giacomo e mamma Paola Molara - che ogni anno riescono a radunare decine di ospiti, a partire dai compagni di scuola ed amici di Matteo ma anche e soprattutto merito di quelle vere e proprie perle di saggezza (gli scritti di Matteo), al giorno d’oggi rare più che mai, che vengono proposte durante la cerimonia. E quest’anno, per la prima volta, a descrivere il brillante studente dell’allora liceo scientifico “G.W. Leibniz” di Bormio, è stata la sua ex professoressa di filosofia Sandra Ferruzzi con la quale Matteo ha intrattenuto, negli anni, una corrispondenza intellettualmente molto vivace, sensibile e profonda. E sarà anche stato per la coincidenza - il 22 aprile nacque il filosofo tedesco Immanuel Kant tanto caro a Matteo - ma quella andata in scena domenica è stata e rimarrà un’edizione memorabile. A portarsi a casa l’ambito riconoscimento internazionale, tra le ventisette segnalazioni giunte da ogni parte del mondo, è stato Marco Odermatt, atleta svizzero della classe 1997. Specialista dello sci alpino, è iscritto alla Sportmittelschule Engelberg dove frequenta con profitto gli studi. Durante la stagione agonistica 2016/17 ha partecipato al circuito di gare Fis di Coppa del mondo, ottenendo risultati più che apprezzabili. Durante la stagione 2017/18, nel mese di febbraio, ha partecipato ai campionati mondiali junior di Davos dove ha vinto il titolo in discesa libera, combinata alpina, super G e slalom gigante mentre nel mese di aprile, sempre a Davos, ha conquistato il titolo di campione svizzero in discesa libera e super G.

«Sono molto contento - ha commentato - di ricevere questo riconoscimento che rappresenta anche uno stimolo per il mio futuro e per i miei allenamenti. Ringrazio chi mi ha aiutato e mi sta aiutando: dalla mia famiglia alla famiglia Baumgarten».

Nel corso della serata sia il presidente del Lions Club Bormio Mario Giuseppe Trecarichi che papà Giacomo Baumgarten hanno ricordato l’impresa della giovane ceca Ester Ledecka, la premiata dello scorso anno. «Per la prima volta - ha ricordato Baumgarten - abbiamo selezionato una studentessa universitaria che pratica due specialità sportive simili, perché entrambe appartenenti agli sport invernali, ma anche molto diverse, come lo sci alpino e lo snowboard. In Corea, nel mese di febbraio, durante le Olimpiadi, ha saputo conquistare due medaglie d’oro in entrambe le specialità».


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