Bormio, che bravo Tommaso: secondo al concorso tra gli alberghieri
Tommaso Bonseri con l’insegnante Roberto Ghilotti

Bormio, che bravo Tommaso: secondo al concorso tra gli alberghieri

Studente dell’Alberti ha sbaragliatogli altri finalisti nel trofeo di Rimini.

Tommaso Bonseri ce l’ha fatta. Sabato, a Rimini, lo studente della classe quarta dell’enogastronomia dell’istituto “Alberti” di Bormio, ha conquistato il secondo posto assoluto agli italiani come “miglior allievo degli istituti alberghieri – trofeo Metro”. Dopo aver superato la fase regionale, Bonseri si è presentato al concorso nazionale in rappresentanza della Lombardia. Venti i finalisti e Tommaso si è portato a casa il titolo di vicecampione italiano. Con il suo piatto “Inverno sulle Alpi”, un secondo di carne (filetto di cervo) con due contorni, ha sbaragliato la concorrenza e, nonostante qualche difficoltà durante la preparazione, è riuscito a centrare il secondo posto.

Con lui, nella trasferta romagnola, il suo professor Roberto Ghilotti che lo ha sostenuto ed incoraggiato nelle varie fasi Da casa, a seguire il concorso, tutto l’istituto,con una tifosa d’eccezione: il dirigente scolastico Francesca Fumagalli che ha da sempre creduto nelle potenzialità del giovane. «L’ho visto carico sin dal mattino – ci ha raccontato al telefono Ghilotti entusiasta per il risultato raggiunto – e molto concentrato. Il suo piatto non solo era ben presentabile ma anche di gusto buono. Tra la prima e la seconda posizione lo scarto è stato minimo; lui ha centrato l’obbiettivo che ci eravamo posti ovvero quello di conquistare un gradino del podio. Ha dovuto fare tutto in un’ora, con attrezzatura nuova e con mille occhi che lo guardavano».

Per Bonseri, con questo secondo posto, si aprono tante porte la prima delle quali rappresentata da uno stage estivo presso Metro Italia, uno dei maggiori gruppi distributivi «Questo risultato – ha commentato Bonseri - è frutto di gran lavoro e sacrificio, di studio e pratica. Ringrazio la scuola alberghiera “Alberti” che mi ha sostenuto nel mio percorso, il professor Roberto Ghilotti che ha avuto un ruolo fondamentale nel dare supporto durante la prova, il mio chef Rolando Pini (del ristorante Eira di Bormio dove Bonseri collabora da circa un anno ndr.) lontano ma vicino, che mi ha dato un piatto per essere competitivo e che mi sta crescendo,la mia famiglia e gli amici. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile».


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