Bonus bici, sito in tilt
Lunga lista d’attesa on line

Pesanti disagi per i richiedenti. Protestano Codacons e Salvini

Bonus bici, sito in tilt Lunga lista d’attesa on line
Caccia al bonus bicicletta

Erano tutti pronti al “click day” e un minuto prima delle 9 di martedì mattina, l’ora e la data stabilite per l’accesso alla sala d’attesa virtuale, il sito bonusmobilita.it per richiedere il bonus sull’acquisto di bici, elettriche e non, monopattini elettrici o veicoli simili, è andato in crash e la piattaforma non dava più risposta.

Ci è voluto un quarto d’ora per ripristinare tutto e i più fortunati sono stati ammessi in una sala d’attesa virtuale dove c’erano già oltre 250 mila in coda per entrare all’area riservata con le credenziali Spid. Ci vogliono poi 20 minuti di tempo a partire dall’accesso per eseguire la pratica; nel caso in cui non si riuscisse a completare la procedura, si viene indirizzati al sistema di accodamento per effettuare un nuovo accesso.

«Il bonus bici si sta rivelando il solito pasticcio all’italiana, e sta creando disagi agli utenti che non riescono a presentare la richiesta per usufruire del sussidio - spiega il presidente di Codacons Carlo Rienzi -. Già sulla carta il bonus presentava evidenti criticità, poiché l’erogazione dei rimborsi prevede l’ordine d’inserimento e non quello d’acquisto: chi prima arriva avrà diritto a godere dell’incentivo, e chi non farà in tempo a presentare la richiesta sulla piattaforma non potrà godere delle agevolazioni».

Critico anche il leader della Lega, Matteo Salvini: «Ennesimo fallimento del ministro Costa. Il sito per l’erogazione del Bonus mobilità in tilt. Esattamente come avvenne lo scorso aprile per il sito dell’Inps all’epoca del bonus da 600 euro. Cittadini ancora una volta in difficoltà e costretti ad estenuanti code virtuali per accedere a uno sconto.Il governo Conte non riesce a gestire nemmeno un sito Internet, figuriamoci un Paese intero. Costa ha poco da arrabbiarsi scaricando le proprie responsabilità sui tecnici informatici. Tragga egli stesso le logiche conclusioni e si dimetta», conclude Salvini.

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