Bonifica ex area Falck  «I fondi non ci sono» Delusione del Comitato
Il sopralluogo all’ex area Falck dei “grillini”, sostenitori della bonifica

Bonifica ex area Falck

«I fondi non ci sono» Delusione del Comitato

La RegioneBocciato l’ordine del giorno dei “grillini”

Casalino (M5S): persa un’occasione, ci riproveremo

Occhi puntati sui prossimi atti del Comune di Novate

Respinto a maggioranza. Chi si era fatto illusioni sull’esito del voto del consiglio regionale, impegnato nei giorni precedenti il Natale nella discussione sul bilancio, in merito all’ordine del giorno presentato dal consigliere Eugenio Casalino sui fondi per la bonifica delle aree ex Falck di Novate Mezzola e Samolaco, è rimasto deluso.

Proposta respinta in aula

Favorevoli le opposizioni, Movimento 5 Stelle e centrosinistra. Contraria la maggioranza che appoggia il governatore Maroni. I fondi richiesti dal M5S non ci sono. Almeno per ora. E se in futuro arriveranno secondo il Pirellone non devono finire in direzione di Novate. Secondo i “grillini” la chiave per risolvere il problema economico relativo alla, presumibilmente molto onerosa, opera di eliminazione delle scorie di cromo esavalente dai siti contaminati era stata trovata. A fine anno scadono dieci concessioni di derivazione d’acqua a scopo idroelettrico e il rinnovo potrebbe portare, a patto di definire i canoni aggiuntivi, svariati milioni di euro nelle casse regionali.

La richiesta, legata alla mozione che lo stesso consiglio aveva approvato a novembre esprimendosi a favore della bonifica, è semplice: «destinare e vincolare l’intero importo del canone aggiuntivo all’intervento di bonifica del sito contaminato denominato Ex acciaierie Falck di Novate Mezzola e discarica di Samolaco ex Novamet in località Giumello».

L’ordine del giorno, però, è stato respinto: «La maggioranza – ha commentato il consigliere Casalino a fine seduta - ha accantonato la proposta senza neanche approfondirla. Peccato. Si è persa una occasione di rilancio del territorio per fini di speculazione privata. Riproporrò la mozione sperando che venga accolta».

Il posto della salute qual è?

La notizia non è stata, ovviamente, colta bene da chi si batte per la bonifica e contro il progetto di riconversione industriale dell’area denominato Parco Minerario del San Fedelino: «Il Consiglio Regionale non ha approvato la proposta – commentano dal comitato Salute Ambiente Lago & Valli - . Rimane il quesito su che cosa rappresenti priorità sull’utilizzo di quei fondi sebbene tutti sostengano che la salvaguardia della salute occupi il primo posto?».

Gli occhi ora sono puntati su Novate Mezzola. Nelle prossime settimane dovrà essere convocato il consiglio per l’approvazione dell’accordo di programma che legherà gli enti locali a Novate Mineraria per lo sviluppo del progetto produttivo finalizzato alla produzione di ballast e conci per galleria.


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