Bondo: il fiume Mera torna a far paura   Villa di Chiavenna riapre le paratoie
La diga di Villa di Chiavenna è stata svuotata in modo controllato per evitare un rischio di piena

Bondo: il fiume Mera torna a far paura

Villa di Chiavenna riapre le paratoie

Dopo le forti piogge A2A ha attivato i protocollo di svaso nella diga

il sindaco Tam : «Dal confine è scesa molta acqua e materiale. La situazione è sempre stata monitorata»»

La strada cantonale a Bondo è stata chiusa per due ore e la diga di Villa di Chiavenna è stata svuotata. Mercoledì sera l’aumento del livello del fiume Mera in Bregaglia, dovuto alle forti piogge, ha fatto infatti scattare il sistema di blocco nella parte svizzera della vallata e anche in quella italiana sono state attuate le procedure di sicurezza. È stata una serata di grande allerta, quella di due giorni fa, lungo la Mera. All’altezza del villaggio bregagliotto di Bondo, l’aumento del fiume ha determinato l’attivazione dei semafori rossi sulla strada cantonale.

Questo sistema si innesca quando il livello del corso d’acqua, nella zona della confluenza con la Val Bondasca, supera un determinato valore. È accaduto anche mercoledì sera e per circa due ore le vetture – molte delle quali di frontalieri – sono rimaste incolonnate sui due lati dell’area segnata dal divieto di transito. Secondo quanto spiegato dalla sindaca di Bregaglia Anna Giacometti alla Rsi, questa situazione non ha nulla a che vedere con la frana del Cengalo. Non si sono infatti verificati smottamenti. Resta, intanto, la segnalazione relativa ai movimenti di roccia sulla montagna franata il 23 agosto dello scorso anno.

Il Comune di Bregaglia raccomanda vivamente agli escursionisti di non entrare in Val Bondasca. La condizione della Mera si è fatta sentire anche sul territorio italiano. Dalla sala di operativa di Grosio di A2A è stata allertata la sede di Mese guidata dalla responsabile Elisabetta Garti. Sulla base della procedura prevista sono stati aperti in modo graduale gli scarichi di fondo della diga di Villa di Chiavenna. L’obiettivo di queste manovre, che consentono il deflusso graduale dell’acqua, è proprio quello di evitare piene improvvise a valle, garantendo la sicurezza ai cittadini e al territorio.

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