Bollette e multe: ci sono troppi furbetti. «Equitalia non va, cambiamo ditta»
Tanti a Chiavenna i furbetti che non pagano le multe

Bollette e multe: ci sono troppi furbetti. «Equitalia non va, cambiamo ditta»

Su 150mila euro di sanzioni erogate ci sono ben 36mila euro non riscossi. Trussoni: «Quando scadono i termini difficilmente la gente paga e il concessionario fatica»

«Non siamo soddisfatti dell’operato di Equitalia, per questo è nostra intenzione cambiare soggetto addetto alla riscossione dei ruoli emessi». Bollette e multe, a Chiavenna, ma la situazione è abbastanza generalizzata, rimane difficile ottenere il pagamento una volta scaduti i termini e emesso il cosiddetto “ruolo”. I furbetti per il momento hanno scommesso bene. Le multe emesse hanno un importo basso e con importi molto ridotti l’agente riscossore prima di muoversi con provvedimenti come il fermo, l’ipoteca o il pignoramento. Già due anni or sono se ne era discusso in consiglio comunale al momento di approvare il bilancio di previsione, ma il problema non è ancora stato risolto. Solo sul fronte multe, che comunque la fanno da padrone, i ruoli coattivi ammontano a 36mila euro su un totale di 150mila euro di sanzioni erogate.
Il dato è superiore a quello del 2015, segno che oltre a una parte di sanzioni che si trascinano nel tempo c’è anche una nuova quota di crediti che il Comune fa fatica ad esigere: «La situazione è questa – spiega il vicesindaco di Chiavenna Davide Trussoni - . Per quanto riguarda le multe queste nella maggior parte dei casi vengono pagate entro 5 giorni, per approfittare dello sconto previsto dalla legge. Quando, però, scadono i termini poi la gente difficilmente paga. Vengono emessi i ruoli coattivi, ma il concessionario fino ad ora ha fatto molta fatica a riscuotere».
Finora Equitalia ha operato in regime di proroga per tutti gli enti locali. La legge, infatti, prevede la cessazione da parte di Equitalia dello svolgimento delle attività di accertamento e riscossione per conto dei Comuni. Al termine del periodo di proroga i Comuni dovrebbero effettuare la riscossione coattiva con lo strumento dell’ingiunzione fiscale. É lo stesso Comune a chiarire, con un provvedimento recente, che l’affidamento del servizio finora «non ha prodotto e non sta producendo i risultati che erano nelle aspettative, raggiungendo percentuali di riscossione obiettivamente basse».
Per carenza di personale con specifica professionalità di tipo esattoriale, e in presenza di un quadro normativo tutt’altro che certo, non è possibile per il Comune di Chiavenna procedere direttamente a riscuotere. Per questo l’ente ha deciso di affidarsi a una ditta iscritta all’Albo dei soggetti abilitati a effettuare attività di liquidazione e accertamento dei tributi di riscossione degli stessi e di altre entrate degli enti locali istituito dal Ministero delle Finanze nel 1997. L’amministrazione ha dato incarico agli uffici di procedere con il bando per l’individuazione del soggetto e l’incarico.


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