Blackout a Livigno, chiesta a Enel una presenza fissa
Il sindaco di Livigno, Damiano Bormolini, interviene sul caso blackout

Blackout a Livigno, chiesta a Enel una presenza fissa

Il sindaco Bormolini: «Chiediamo che Enel ci garantisca la presenza di personale d’emergenza a Livigno nei periodi di alta stagione, perché non è ammissibile dover attendere ore prima che i guasti vengano ripristinati».

«Chiediamo che Enel ci garantisca la presenza di personale d’emergenza a Livigno nei periodi di alta stagione, perché non è ammissibile dover attendere ore prima che i guasti vengano ripristinati con grande disagio per chi lavora e per i turisti».

È la richiesta che il sindaco del Comune di Livigno, Damiano Bormolini, metterà nero su bianco e indirizzerà a Enel Distribuzione al più presto in seguito a quanto avvenuto nella sera di martedì, quando una parte della cittadina è rimasta al buio.

«Martedì sera si è registrata l’interruzione dell’energia elettrica per due ore - spiega Bormolini -, per la precisione dalle 19,30 alle 21,30. Appena è successo. abbiamo atteso una decina di minuti in attesa che tutto tornasse alla normalità. Quando abbiamo capito che la situazione sarebbe proseguita, allora abbiamo fatto la segnalazione a Enel, che ha mandato una squadra di personale reperibile da Tirano o Bormio. Una volta che gli operai sono arrivati sul posto, il disservizio nel giro di mezz’ora era risolto».

«Poiché episodi come quello di martedì si sono verificati spesso anche in passato, chiediamo a Enel una soluzione - prosegue il primo cittadino -. Nella fattispecie, che si possa avere a disposizione un team che si attivi subito in caso di blackout». Il sindaco riferisce che qualche anno fa il Comune ha avanzato la stessa istanza a Enel, che però non è stata presa in considerazione.

Le zone interessate dall’interruzione di martedì sono quelle centrali, una parte di via Plan, via Puntiglia, Trepalle e la zona Forcola. «In questi periodi siamo più di 15mila abitanti considerati anche i turisti – sottolinea il sindaco -. Fra Natale e Capodanno arriviamo a 25mila presenze. Rimanere due ore senza luce è un delirio. Nel 90 per cento degli alberghi le cucine funzionano con l’energia elettrica. Si capisce che problema si sia generato martedì scorso, quando per due ore non si sono potuti preparare e servire i pasti ai clienti. Abbiamo ricevuto una marea di telefonate di segnalazione da parte di cittadini ed esercenti».

Enel Distribuzione, dal canto suo, spiega che «la funzionalità degli impianti della provincia di Sondrio è monitorata 24 ore su 24 dal centro operativo di Como, che in presenza di eventuali interruzioni, localizza il punto guasto e interviene da remoto con manovre in telecomando per rialimentare tempestivamente la clientela».

«Nel caso in cui sia necessario l’intervento di personale tecnico, provvede al coordinamento delle squadre operative - sottolineano sempre da Enel -. Gli interventi vengono infatti garantiti dal personale reperibile più vicino al punto guasto. I tempi di intervento delle squadre operative possono subire variazioni anche a causa di fattori esterni. Le avverse condizioni atmosferiche o problemi legati alla viabilità possono, infatti, rallentare le attività». Proprio com’è accaduto martedì. «Garantire la sicurezza del personale in tutte le fasi di intervento rappresenta per E-Distribuzione una priorità», aggiunge l’azienda che ricorda come in provincia di Sondrio si sia appena concluso il rinnovo delle cabine elettriche, che si affianca al consueto piano di sviluppo e manutenzione della rete di distribuzione.

Nello specifico sono state automatizzate 25 cabine secondarie strategiche per il sistema elettrico locale e rinnovate le apparecchiature di 20 cabine elettriche.


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