Bio e miele “baciati” dall’Interreg
Beemont, promosso da Fondazione Fojanini promette anche di realizzare una “strada dei mieli”

Bio e miele “baciati” dall’Interreg

In arrivo per i territori di frontiera 25 milioni di euro. L’assessore Sertori: «Un aiuto alle imprese locali». Due le iniziative: Sinbioval, per un’agricoltura senza chimica e Beemont per portare l’innovazione nell’apicoltura

Sono in arrivo quasi 25 milioni di euro per i territori di frontiera che svilupperanno iniziative di collaborazione nel campo della competitività delle imprese con il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera. Con un totale di risorse attivate pari a euro 16,7 milioni per l’Italia e 9,1 milioni di franchi (pari a quasi 8 milioni di euro) per la Svizzera, l’approvazione della graduatoria relativa all’Asse 1 – quella relativa ai progetti per la competitività delle imprese - riconosce a 115 beneficiari dei territori di frontiera, di Regione Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Provincia di Bolzano, Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese, risorse per un’intensità di aiuto del 100% agli enti pubblici e fino all’85% per i soggetti privati italiani con un corrispettivo svizzero massimo del 50%. I percorsi che riguardano la Valtellina sono due. Obiettivo del progetto “Sinbioval“, che coinvolge la Comunità montana di Sondrio con 1.576.926 euro e la Regione Bernina nel Cantone Grigioni con 140.000 franchi è promuovere, consolidare e valorizzare l’agricoltura biologica in Valtellina e Val Poschiavo. Si punta a creare le condizioni per una conversione al bio delle aziende produttrici e trasformatrici e a diffondere questa cultura tra gli operatori turistici e i consumatori. Per “Beemont“, promosso dalla Fondazione Fojanini e dal Polo Poschiavo, ci sono oltre 900mila euro. Si mira al potenziamento economico e alla nascita di nuove imprese nel settore apistico, fornendo loro strumenti, modelli e strategie per l’innovazione del business. I partner collaboreranno per ottenere la caratterizzazione qualitativa, sensoriale, nutrizionale e salutistica delle produzioni tipiche, fornire informazioni e strumenti per la profilassi sanitaria e mappare lo stato dell’arte di produttori, prodotti e qualità ambientale. Inoltre “Beemont“ favorirà la creazione di network multi-competenza, mettendo a diretto contatto le aziende coinvolte con start-up attive in settori professionali diversi e promuoverà la formazione professionale degli operatori in ambito agricolo e turistico. Per la comunicazione dei risultati sarà creata una Strada dei mieli e sarà realizzato sia un prodotto di marketing. Come rilevato dall’assessore regionale con delega ai Rapporti con la Svizzera Massimo Sertori, a fronte di 41 progetti presentati, l’Autorità di gestione del programma ne ha approvati 18, di cui ben 13 con soggetti lombardi. «Si tratta di un risultato molto significativo perché mettiamo a disposizione risorse importanti a favore di imprese allocate in territori di frontiera ancora troppo poco aiutati - ha spiegato -. Sono state utilizzate tutte le risorse a disposizione sull’Asse 1 per finanziare tutti i progetti risultati finanziabili. Un esito certamente non scontato che conferma il ruolo strategico della cooperazione transfrontaliera». Entro dicembre verrà approvata anche la graduatoria dei progetti finanziati a valere sull’Interreg Italia-Svizzera relativo all’Asse 2, dedicato ai progetti di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.


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