Bilancio Polstrada: sanzioni in aumento  dall’inizio dell’anno
I controlli della Polstrada

Bilancio Polstrada: sanzioni in aumento

dall’inizio dell’anno

Aumenta la repressione per le violazioni, ma si lavora anche per la prevenzione.

Il commissario capo Alessandro Grattarol a è il nuovo dirigente della sezione Polizia Stradale di Sondrio; arriva dalla Questura di Lodi, dove ha gestito per due anni l’ufficio immigrazione. Fra gli obiettivi del nuovo dirigente da cui dipendono le caserme di Sondrio e Mese, c’è il raggiungimento e il mantenimento della sicurezza stradale, attraverso la repressione delle violazioni che portano a provocare gli incidenti.

Nei primi due mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, gli accertamenti delle violazioni sono aumentati. In particolare, dal primo gennaio 2018 al 20 febbraio sono state accertate: 32 accertate per superamento dei limiti di velocità; 45 per mancato uso delle cinture di sicurezza; 17 per l’uso del telefonino durante la guida; 16 per guida in stato di ebbrezza; 1 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; 67 per omessa revisione del veicolo e 34 per veicolo sprovvisto della copertura assicurativa.

Nello stesso periodo relativo però al 2017 sono invece registrate: 33 violazioni accertate per superamento dei limiti di velocità; 48 per mancato uso delle cinture di sicurezza; 12 per l’uso del telefonino durante la guida; 9 per guida in stato di ebbrezza; 1 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; 21 per omessa revisione del veicolo e 4 per veicolo sprovvisto della copertura assicurativa.

Nel complesso, quindi, cresce la repressione. Ma senza dimenticare l’altro fondamentale caposaldo per raggiungere l’obiettivo della sicurezza: la prevenzione.

A questa attività sarà posta particolare attenzione. Le pattuglie saranno disposte vicino ai tratti di strada più pericolosi che già in passato sono state teatro di incidenti stradali. Questo per indurre i conducenti a usare la massima prudenza e per garantire un senso di tranquillità e sicurezza a chi viaggia. Tutto questo naturalmente in collaborazione con la Questura, le altre forze dell’ordine e con le istituzioni locali, attraverso il coordinamento della Prefettura.

Altro fronte considerato strategico è la collaborazione con le scuole, che continuerà per formare gli automobilisti del domani, con programmi di istruzione e di educazione stradale quali il progetto “Icaro” (promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Miur, il Moige, Movimento Italiano Genitori, la Fondazione Ania per la sicurezza stradale, la Federazione Ciclistica Italiana, la società Sina del gruppo autostradale Astm-Sias e il gruppo Autostrade del Brennero) e il progetto “Educazione alla legalità per i giovani delle scuole medie superiori”.


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