Bilancio pesante: «Sono migliaia gli alberi caduti»
Immagine ricorrente: le piante che hanno invaso strade o che sono precipitate sulle case (Foto by foto gianatti)

Bilancio pesante: «Sono migliaia gli alberi caduti»

Conta dei danni. Ieri il maltempo ha concesso una tregua. Puntel: «In Valdisotto è stato devastato un bosco sano».

Fiumi in piena, smottamenti ma, soprattutto, la caduta di alberi: pesante il bilancio dell’ondata di maltempo che si è abbattuta dall’inizio della settimana in Valtellina. Questa volta, una delle immagini più ricorrenti ed eloquenti sono state le piante che hanno invaso le sedi di alcune strade, o che sono precipitate su macchine ed abitazioni oppure, come nel caso più significativo, nella zona di Massaniga, in Valdisotto, sono state di fatto rase al suolo da una sorta di tromba d’aria.

Qui sono stati migliaia gli abeti caduti a terra a causa di un evento assolutamente imprevedibile ed eccezionale. Di questo ne è certo anche Carmelino Puntel di Valfurva, presidente dell’associazione regionale Consorzi forestali lombardi che in passato, più volte, ha cercato di porre l’accento e l’attenzione di enti ed istituzioni sull’importanza della manutenzione. «Quello di Massaniga - ha commentato - era un bosco sano; su quanto accaduto l’uomo non c’entra. Mi è capitato di vedere numerosi schianti, ma mai su un’area così vasta che si estende dalla zona dietro il depuratore ed ha coinvolto migliaia di piante. Erano tutti alberi sani, in molti casi secolari: impressionante quanto accaduto». E, nella sfortuna, per Puntel è stata anche una positiva coincidenza il fatto che la tromba d’aria abbia colpito la parte alta della zona: «Se fosse accaduto più in basso - ha rilevato - chissà i tetti delle case e le abitazioni sottostanti. Inoltre, data la vicinanza con l’impianto di teleriscaldamento di Sondalo, ma anche con quello di Valfurva, quantomeno gli scarti potranno essere recuperati».

Colpita dalla caduta piante, oltre alla Valdisotto, anche la Valfurva, dal versante verso Lusseda alla zona sopra Santa Caterina; in questo caso, però, si è trattato di un fenomeno importante, ma a macchie e, quindi, di minor impatto, quantomeno in prima battuta.

Anche qui, però, migliaia le piante interessate dall’ondata di maltempo davvero eccezionale. «Ora i comuni - ha sottolineato - dovranno tempestivamente attivarsi in Regione, ente che ha dimostrato di credere nel territorio e nell’ambiente, per chiedere un aiuto ed un intervento economico. Anche l’associazione che presiedo è a disposizione per consigli o necessità; c’è tutto un inverno davanti per completare la parte burocratica. Poi, soprattutto a Valdisotto, dopo la pulizia occorrerà pensare al rimboschimento anche per evitare danni futuri, in primis dal punto di vista idrogeologico».

E dopo i problemi causati dal maltempo nelle province di Como, Lecco, Varese, Sondrio, Bergame e Brescia «il servizio elettrico in Lombardia sta tornando alla normalità». E-Distribuzione, che fa parte del gruppo Enel, in una nota ha spiegato che «sta ripristinando la fornitura di energia elettrica anche negli ultimi Comuni interessati dai disagi, salvo casi isolati in aree non ancora raggiungibili».


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