Bigiotteria irregolare e poco sicura Sequestrati nei negozi 9mila pezzi
Il capitano Marianna Lanzilli

Bigiotteria irregolare e poco sicura Sequestrati nei negozi 9mila pezzi

Quasi tutti di produzione cinese (ma alcuni anche italiani) e privi dell’indicazione sulla composizione dei materiali utilizzati per la fabbricazione, sono stati sequestrati dai militari della Guardia di finanza della provincia di Sondrio.

Novemila articoli di bigiotteria a basso costo, quasi tutti di produzione cinese (ma alcuni anche italiani) e privi dell’indicazione sulla composizione dei materiali utilizzati per la fabbricazione, sono stati sequestrati dai militari della Guardia di finanza della provincia di Sondrio guidati dal comandante provinciale Massimo Manucci, a Sondrio, Castione e Piantedo. Non si contesta solo mancanza dei requisiti di sicurezza, ma anche l’utilizzo di materiali potenzialmente nocivi.

Non solo, ma le Fiamme Gialle ricordano anche che questo tipo di articoli rappresenta anche una sorta di concorrenza sleale nei confronti delle aziende produttrici che invece, rispettando le norme tecniche previste in Europa in materia di sicurezza, devono sostenere dei costi più elevati.

L’operazione è stata condotta dal nucleo di polizia tributaria che fa capo al colonnello Francesco D’Aniano e del quale fa parte anche il capitano Marianna Lanzilli.

Tutto è nato dai controlli in materia di sicurezza che si sono intensificati sulle merci dopo i recenti episodi di terrorismo internazionale. Il tema è decisamente ancora attuale.

Ecco perché dal comando provinciale fanno sapere che l’indagine non rimarrà un caso isolato, ma sarà estesa anche ad altri settori merceologici.


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