Biblioteca di Chiavenna, trasloco finito  Il sogno è realtà
Spazi ampi e luminosi nella nuova biblioteca (Foto by Foto Lisignoli)

Biblioteca di Chiavenna, trasloco finito

Il sogno è realtà

È davvero bella la sede del servizio librario ricavato nell’ex convento dei Cappuccini.

Ha aperto i battenti nella mattinata di lunedì la nuova sede della Biblioteca Centrale della Valchiavenna. Dopo otto anni dall’ottenimento del finanziamento della Fondazione Cariplo, finalmente il centro è stato aperto al pubblico. Gli ultimi venti giorni sono stati utilizzati per il trasloco dei libri e dei documenti presenti nell’ormai ex sede dell’ex birrificio di via Marmirola alla nuova sede dell’ex convento dei Cappuccini. Situato nell’omonima via del centro storico.

La nuova sede presenta ampi spazi ampi in un edificio dal valore storico e architettonico immenso, tante sale per i corsi, la lettura e il relax, un front office facilmente accessibile, tantissima luce dai finestroni posti sul tetto. Tanti anche i curiosi che ieri hanno voluto fare un giro per ammirare la nuova sede, che presenta anche la possibilità di sfruttare le poltroncine posizionate sul ballatoio interno.

L’operazione di adeguamento degli spazi, ristrutturati è durata molti anni, con continue previsioni di apertura poi smentite. Addirittura una prima ipotesi di spostamento del servizio data l’estate del 2015. Negli ultimi due anni l’accelerazione delle operazioni di adeguamento interno, degli impianti, della copertura e dell’acquisto dei mobili ha avuto un’accelerazione notevole. La biblioteca occupa su due piani tutto il corpo centrale dell’immobile, mentre un’ala è affittata alla società Telnext da alcuni anni.

La chiesa rimane per il momento vuota, anche se è destinata a diventare la sede della sala conferenze del progetto Interreg Amalpi. I Cappuccini sono stati ristrutturati una prima volta ormai una ventina di anni fa. Da allora sono stati due i progetti poi accantonati per il suo utilizzo. Uno riguardante un centro di formazione per il turismo e uno per realizzare una scuola di alta cucina legata a Alma. Di fatto, fatta eccezione per alcune mostre e altre iniziative, la struttura è rimasta inutilizzata. Sul tavolo rimangono due problemi da risolvere: l’accessibilità, essendo la biblioteca all’interno della zona a traffico limitato , e come riutilizzare l’ex sede di via Marmirola. Spazi a cui va trovata una destinazione.


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