Beata Laura Mainetti anche santa?  Il lavoro non si interrompe qui
La gente in attesa della messa, domenica pomeriggio

Beata Laura Mainetti anche santa?

Il lavoro non si interrompe qui

La postulatrice proseguirà le ricerche sulla vita della beata Se dovesse emergere un evento miracoloso si partirà con la canonizzazione

Martire in odio alla fede ventuno anni fa, suor Maria Laura Mainetti domenica è stata iscritta nel numero dei beati e ora le può essere tributato il culto pubblico.

La Diocesi di Como e l’Istituto delle Figlie della Croce ne faranno memoria ogni anno il 6 giugno, ma anche in altri giorni in cui le norme liturgiche lo consentano si potrà celebrare una Messa votiva in onore della nuova Beata.

Anche i pellegrinaggi nella collegiata di San Lorenzo a Chiavenna, dove si trova la sepoltura di suor Maria Laura, come pure nei luoghi dove visse, ora sono ufficialmente autorizzati dalla Chiesa. E in futuro cosa potrà ancora accadere?

In molti si chiedono se la Chiesa cattolica arriverà a canonizzare la beata Maria Laura, annoverandola tra i santi. E va subito detto che questo potrebbe accedere, comprendendo però anche che non c’è una sostanziale differenza nel valore delle figure di santi e beati. I primi sono indicati ai fedeli come modelli nella Chiesa universale, i secondi in una Chiesa particolare, una diocesi - in questo caso quella di Como - o una famiglia religiosa, che per la nuova Beata è quella delle Figlie della Croce.

Certamente proseguirà il lavoro della postulatrice Francesca Consolini, che in tempi piuttosto brevi per questi ambiti - appena quindici anni dall’apertura del processo informativo diocesano - è riuscita col suo lavoro a dimostrare il martirio di suor Maria Laura. Questo grazie all’evidenza delle testimonianze raccolte, che hanno messo in luce anche l’eroicità delle virtù della religiosa, l’aver cioè vissuto in maniera particolare le tre virtù teologali (fede, speranza e carità) e le quattro virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza).

Il martirio però, secondo le norme fissate per la Congregazione delle Cause dei Santi, esime dall’attribuzione di un miracolo alla persona in fama di santità, dovuto alla sua intercessione.

«Questo evento miracoloso - si legge nella presentazione della Congregazione - in genere è una guarigione ritenuta scientificamente inspiegabile, giudicata tale da una commissione medica convocata dalla Congregazione delle Cause dei Santi e composta da specialisti sia credenti sia non credenti. Importante, ai fini del riconoscimento, è che la guarigione sia completa e duratura, in molti casi anche rapida».

Qualora all’intercessione di suor Maria Laura fosse attribuito un miracolo, si potrebbe proseguire nel processo di canonizzazione.

(A.Gia.)


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