“Battezzata” la scuola Una doppia festa  per l’istituto Alberti
Al termine del convegno: i ragazzi che hanno curato le relazioni e i giovani in costume

“Battezzata” la scuola Una doppia festa

per l’istituto Alberti

Erano presenti genitori, insegnanti e autorità, il convegno curato dai ragazzi sulla nobile Caterina e alcuni giovani hanno anche indossato abiti d’epoca

Battesimo ufficiale per l’istituto superiore Alberti. Sabato sera, la scuola ha ricevuto ufficialmente il nome e con esso un’identità. A festeggiarlo tutta la sua “famiglia”: gli studenti, gli insegnanti, i genitori, i rappresentanti della politica e dell’imprenditoria del territorio, naturalmente la dirigente scolastica Francesca Fumagalli e i suoi colleghi Bruno Spechenhauser e Adele Antonioli.

«Abbiamo voluto questa festa – ha detto la preside Fumagalli – per far conoscere la nostra scuola e la sua storia ma anche perché vogliamo fare del nostro istituto uno spazio che produce nuovo sapere e dialoga con il territorio». La parola è passata quindi ai ragazzi che hanno ideato e gestito il convegno intitolato “Dagli Alberti all’Alberti”. Protagonista assoluto il Seicento, il secolo della nobildonna Caterina: la sua figura era letteralmente presente in auditorium: grazie alla concessione della Confartigianato di Sondrio due giovani hanno potuto indossare abiti d’epoca, con preziosi broccati e imponenti gorgiere, e presentarsi come Caterina e il suo consorte Gaspare Foppoli. Accanto a loro, per creare l’atmosfera, anche una coppia di contadini, Marta e Giuseppe Calderari. «Grazie ragazzi. Stasera ho imparato tante cose: storia, tradizioni, modi di vivere. Mi auguro – si è complimentato il sindaco Roberto Volpato – che convegni come questo diventino un’abitudine».

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