«Basta diatribe sul consorzio. Al turismo serve una strategia»
Secondo Del Nero la promozione turistica deve fare un salto di qualità

«Basta diatribe sul consorzio. Al turismo serve una strategia»

Morbegno: il vicesindaco di Albaredo, Patrizio Del Nero, parla delle sfide del mandamento per rilanciare la promozione.

«Abbiamo davanti una sfida da fare tremare le vene ai polsi per il domani del mandamento, non possiamo annegare in un bicchiere d’acqua. Prendiamoci 6 mesi di tempo, si mettano da parte le diatribe e da qui alla fine dell’anno ragioniamo insieme, istituzioni e imprenditori, sul futuro turistico e promozionale dell’intero mandamento». Patrizio Del Nero, vicesindaco di Albaredo, dice la sua sulla congiuntura non certo felice che sta attraversando il comparto turistico della Bassa Valle, caratterizzato in questi ultimi mesi quasi esclusivamente dal battibecco fra consorzio turistico Porte di Valtellina e Comune di Morbegno. Del Nero invita a darci un taglio e a guardare oltre, «perché c’è preoccupazione fra gli operatori di settore - afferma -. È ora di elaborare una strategia, lo chiede il settore, e quello che sta succedendo ha fatto perdere di vista il nucleo della questione. Istituzioni e imprenditori che non possono stare alla finestra devono rimboccarsi le maniche e agire».

Del Nero condanna i botta e risposta fra Comune e Porte di Valtellina, «scivolate in beghe personalistiche che non c’entrano niente con chi opera nel turismo. Abbiamo invece bisogno di un’immagine forte e unitaria del mandamento a livello provinciale e regionale, perché il Morbegnese ha punti di debolezza nel settore turistico rispetto al resto della valle, nonostante le potenzialità, per questo atteggiamenti simili fanno solamente del male al comparto economico, in senso lato». Occorre dunque cambiare prospettiva per l’amministratore comunale, «se la diatriba a due verte sui dati della stagione all’auditorium Sant’Antonio ci si chiude in una stanza e si risolve la cosa attorno a un tavolo, come si fa nelle migliori delle famiglie, dove ci possono essere punti di vista differenti. Poi si deve andare avanti».

Per Del Nero il ruolo trainante di Morbegno nel consorzio, «che è mandamentale, è uno solo e tale deve restare». È imprescindibile per «servizi, per peso economico e demografico», ma «lo si deve esercitare concorrendo in una governance di unità mandamentale». Ci sono sfide da affrontare come la nuova superstrada, «che toglierà di mezzo il traffico, ma anche le opportunità di passaggio: il Morbegnese non sarà più area di transito verso Bormio, ma ci si dovrà fermare per scelta e allora ci vuole una strategia per rendere appetibile questa scelta. Il consorzio va ripensato, siamo tutti d’accordo. Deve essere meno assemblearistico e più manageriale. Deve fare rete col triangolo Alto Lario-Bassa Valle e Valchiavenna, va ripensato il suo assetto, facciamolo da qui alla fine anno».

E conclude: «Se poi Morbegno necessita di uno strumento per gestire le iniziative cittadine in una logica minimale senza ambizioni ulteriori, un po’ come fanno i comuni più piccoli appoggiandosi alle Pro loco, se ne serva pure, ma il consorzio turistico è Porte di Valtellina per tutti».


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