Basta con i furbetti della differenziata, il Comune pensa a sacchetti tracciabili
L’ultima campagna di controlli sul sacco nero a Chiavenna

Basta con i furbetti della differenziata, il Comune pensa a sacchetti tracciabili

Il vice sindaco: «Allo studio un sistema per rendere riconoscibili gli utenti»

Con i controlli attuali non sempre si riesce a rintracciare chi non ha rispettato le regole

Sacchetti “rintracciabili” per rendere i controlli più efficienti. L’annuncio arriva dal vicesindaco di Chiavenna Davide Trussonie riguarda il prossimo anno. Con l’ultima giornata di distribuzione di giugno i normali sacchetti colorati forniti a ogni utente dal comune di Chiavenna per la raccolta differenziata dovrebbero andare in pensione.

Dal 2017 si cambierà e per chi non segue le regole della corretta differenziazione del pattume le cose potrebbero decisamente mettersi male: «Stiamo studiando un sistema per rendere riconoscibili gli utenti che conferiscono i rifiuti con il sistema del porta a porta attraverso i sacchetti – ha spiegato Trussoni garantendo che i controlli periodici non si esauriranno - . La campagna di controlli avviata in questi anni ha dato buoni frutti, ma molto spesso non si riesce a rintracciare i proprietari dei sacchi contenenti tipologie di rifiuto errate o lasciati nei giorni sbagliati». Anche l’ultima relazione sull’attività della Polizia Locale aveva dimostrato che controllare spesso non basta. Solo in una piccola percentuale di sacchi non a norma sono state trovate informazioni sufficienti a far risalire al proprietario e comminare la meritata sanzione.


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