Venerdì 25 Luglio 2014

Basta auto e moto

sul ponte di Ganda

Giusto il tempo per sistemare la segnaletica di divieto di transito e il ponte di Ganda è diventato finalmente quello che è: un monumento storico da preservare, da cui godersi con tutta calma il tramonto sull’Adda di sera, senza il pericolo di auto o motorini che passano.

Da due giorni l’antico ponte, uno dei simboli della cittadina del Bitto, è off limits per tutti i mezzi a motore, moto e motorini compresi. La segnaletica verticale: pedone e bicicletta bianca su sfondo blu, come prescritto dal codice della strada, posizionata in entrata sulla sponda sinistra e destra, impedisce il passaggio a tutti gli automobilisti. «Si è potuto fare adesso perché sono terminati i lavori di ampliamento della strettoia vicino al ponte di Ganda - tiene a precisare l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Santi - forse qualche residente di Campovico avrà da lamentarsi, ma credo che la nuova strada ampliata abbia risolto molti problemi, migliorando nettamente il collegamento con le frazioni, a vantaggio del ponte su cui interverremo subito con la sistemazione del fondo, pesantemente danneggiato a causa del traffico che, soprattutto in questi ultimi mesi, è stato molto intenso».

E infatti la chiusura, com’era prevedibile, non ha mancato di sollevare battibecchi tra automobilisti e polizia municipale, che piantona il guado da due giorni. Sono decine le auto e le moto che arrivano in prossimità del ponte e incuranti della segnaletica, vorrebbero proseguire. I vigili invitano a fare dietro front, ma non mancano le discussioni.

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